Il comitato sul disarmo delle Nazioni Unite approva una risoluzione sull'uranio impoverito

La notte del 31 Ottobre la Prima commissione (Disarmo e Sicurezza internazionale) delle Nazioni Unite ha approvato, a grande maggioranza, una risoluzione che evidenza le preoccupazioni riguardanti l'uso militare dell'uranio.

Dettagli della votazione
La bozza di risoluzione sugli effetti dell'uso di armi e munizioni contenenti uranio impoverito (doc. A/C.1/62/L.18/Rev.1) e' stata approvata con 122 voti a favore, 6 contrari e 35 astenuti, come segue: A favore: Afghanistan, Algeria, Angola, Antigua and Barbuda, Argentina, Armenia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belarus, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Botswana, Brazil, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Burundi, Cameroon, Chile, Colombia, Comoros, Congo, Costa Rica, Côte d’Ivoire, Cuba, Cyprus, Democratic People’s Republic of Korea, Djibouti, Dominican Republic, Ecuador, Egypt, El Salvador, Eritrea, Ethiopia, Gabon, Germany, Ghana, Guatemala, Guinea, Guyana, Haiti, Honduras, India, Indonesia, Iran, Iraq, Ireland, Italy, Jamaica, Japan, Jordan, Kenya, Kuwait, Lao People’s Democratic Republic, Lebanon, Lesotho, Liberia, Libya, Liechtenstein, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldives, Mali, Marshall Islands, Mauritania, Mauritius, Mexico, Mongolia, Montenegro, Morocco, Mozambique, Myanmar, Namibia, Nauru, Nepal, New Zealand, Nicaragua, Niger, Nigeria, Oman, Pakistan, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Peru, Philippines, Qatar, Saint Lucia, Samoa, San Marino, Saudi Arabia, Senegal, Sierra Leone, Singapore, Solomon Islands, South Africa, Sri Lanka, Sudan, Suriname, Swaziland, Switzerland, Syria, Thailand, Timor-Leste, Togo, Tunisia, Turkmenistan, United Arab Emirates, United Republic of Tanzania, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Viet Nam, Yemen, Zambia, Zimbabwe. Contrari: Czech Republic, France, Israel, Netherlands, United Kingdom, United States. Astenuti: Albania, Andorra, Australia, Belgium, Bulgaria, Cambodia, Canada, Croatia, Denmark, Estonia, Finland, Georgia, Greece, Hungary, Iceland, Kazakhstan, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Malta, Moldova, Norway, Poland, Portugal, Republic of Korea, Romania, Russian Federation, Serbia, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, The former Yugoslav Republic of Macedonia, Turkey, Ukraine. Assenti: Bosnia and Herzegovina, Cape Verde, Central African Republic, Chad, China, Democratic Republic of the Congo, Dominica, Equatorial Guinea, Fiji, Gambia, Grenada, Guinea-Bissau, Kiribati, Kyrgyzstan, Micronesia (Federated States of), Monaco, Palau, Rwanda, Saint Kitts and Nevis, Saint Vincent and the Grenadines, Sao Tome and Principe, Seychelles, Somalia, Tajikistan, Tonga, Trinidad and Tobago, Tuvalu, Uganda, Vanuatu
La risoluzione con titolo "Effetti dell'uso di armamenti e munizioni contenenti uranio impoverito" e' stata approvata con 122 voti a favore, 6 contrari e 35 astenuti, durante la riunione della Prima Commissione delle Nazioni Unite a New York. La risoluzione invita gli stati membri dell'ONU a riesaminare i pericoli per la salute derivanti dall'uso di armi all'uranio. La risoluzione e' stata preparata dal Movimento dei Paesi Non Allineati e presentata dall'Indonesia. Richiede che gli stati membri e gli enti internazionali redigano un rapporto sull'uranio impoverito da presentare l'anno prossimo all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite; le armi all'uranio impoverito verranno quindi inserite nell'agenda dell'Assemblea, che dovra' pronunciarsi a riguardo in una seconda votazione all'inizio del 2008. "Si tratta di un risultato estremamente positivo per la nostra campagna" - ha dichiarato Doug Weir, coordinatore di ICBUW (Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Armi all'Uranio). "Numerosi stati nel mondo non accettano piu' le spiegazioni da parte dei produttori e utilizzatori di queste armi, i quali sostengono che l'esposizione a polveri di uranio non e' collegata all'insorgere di malattie. Questi ultimi anni hanno visto notevoli progressi nella nostra comprensione dei rischi per la salute dovuti all'uranio impoverito ed era veramente ora che gli standard internazionali ne prendessero atto." Il voto giunge dopo un anno di intensa campagna da parte di ICBUW e delle associazioni che ne fanno parte, e segue gli appelli da parte del Parlamento Europeo per una messa al bando. Lo scorso marzo il Belgio e' stato il primo paese al mondo a introdurre il divieto di usare uranio in tutti i sistemi d'arma convenzionali presenti sul suo territorio. La decisione di Bruxelles ha rappresentato un chiaro segnale per tutti i membri della NATO e gli utilizzatori di armi all'uranio che l'uso continuo di armi chimicamente e radiologicamente tossiche e' incompatibile con il diritto umanitario internazionale. Dettagli sulla votazione: A favore: 122 paesi (incluso il Giappone) Contro: 6 paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Repubblica Ceca, Israele) Astensioni: 35 paesi Il testo della risoluzione e' disponibile sul sito delle Nazioni Unite: "Effects of the use of armaments and ammunitions containing depleted uranium" - A/C.1/62/L.18/Rev.1

Note: Traduzione a cura di Francesco Iannuzzelli per PeaceLink

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