Padre Alex Zanotelli: "Fra pacifisti e partiti c'è qualche problema"
Padre Alex Zanotelli ha detto al Manifesto:
"C'è un problema di comunicazione con le forze politiche. Con don Ciotti abbiamo fatto il giro di tutte le segreterie di partito ed è stato durissimo. Ti dicono una parola, poi te ne dicono un'altra, poi votano in un'altra maniera. I Ds mi hanno invitato per un dibattito al Senato e poi mi hanno detto che sono stato troppo duro. Mi convinco sempre più che ormai le nostre forze politiche, tranne qualcuna, fanno parte di questo sistema economico-finanziario militarizzato. Per esempio, quando Peacelink a Taranto ha denunciato che il porto diventerà una vera e propria base Nato dove entrare con i sommergibili atomici, ho pensato: cavoli, Berlusconi ne ha combinata un'altra delle sue. E invece è un vecchio contratto del governo D'Alema.
Quando ho detto che la società civile deve diventare soggetto politico organizzato, D'Alema si è incavolato nero perché secondo lui solo i partiti sono soggetti politici. Mi spiace D'Alema, vedi che non capisci quello che sta avvenendo? Sento che la società civile dovrà organizzarsi. Non diventare un partito, ma organizzarsi. Il problema grosso è: come può esprimersi se non diventa un partito? C'è bisogno di un manifesto politico della società civile, da sottoporre ai partiti per dire cosa chiediamo. Questo richiederà una grande consultazione di base. O i partiti capiscono che devono assumere certe cose che la società chiede o dobbiamo forzarli a fare questo.
Quello attuale è un momento gravissimo in cui tutti sono chiamati a cambiare. Penso che l'esempio della Spagna sia stato interessante in questo senso. Lì hai avuto la società civile che nel giro di pochi giorni è stata capace di fare un salto incredibile. Ha detto qui ci imbrogliano e ha reagito. Credo che in questo paese ci sia una società civile molto più organizzata e vitale di quella spagnola, e allora potrebbero accadere delle cose molto interessanti".
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