Il SIPRI fotografa un aumento delle spese militari nel 2025 mentre cresce la fame nel mondo

Il mondo non smette di armarsi. Secondo il nuovo rapporto annuale dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), la spesa militare mondiale complessiva ha raggiunto nel 2025 la cifra record di 2.887 miliardi di dollari, con un incremento in termini reali del 2,9% rispetto all'anno precedente. In termini assoluti, significa 81 miliardi di dollari in più rispetto al 2024.
Una cifra che consolida una tendenza ormai strutturale: il mondo è all'11° anno consecutivo di crescita della spesa militare, con un aumento complessivo del 41% rispetto a dieci anni fa. Una priorità data agli eserciti rispetto allo sviluppo sociale e alla sopravvivenza del pianeta.
Tre Paesi da soli valgono più della metà del mondo
I dati forniti dal SIPRI dipingono uno scenario di crescente tensione globale, in cui solo tre Paesi – Stati Uniti, Cina e Russia – assorbono da soli il 51% dell'intera spesa bellica mondiale, per un totale di 1.480 miliardi di dollari.
L'elemento più allarmante del rapporto è la crescita vertiginosa in Europa (+14%) e in Asia e Oceania (+8,1%).
L'Europa ha imboccato la via del riarmo più massiccio dalla caduta del Muro di Berlino.
Ben 343 milioni di persone soffrono la fame acuta: servono 27 miliardi
Di fronte a questi numeri da capogiro, PeaceLink ha voluto proporre un esercizio di verità, confrontando la spesa per la morte con quella necessaria a salvare vite umane.
Secondo le stime più recenti delle agenzie ONU (FAO, WFP e IFAD), per eliminare la fame acuta nel mondo – quella che oggi colpisce 343 milioni di persone che rischiano la carestia a causa di guerre, crisi climatiche e collassi economici – servirebbero tra 17 e 43 miliardi di dollari l'anno. Uno studio congiunto ZEF e FAO del 2024 stima in 27 miliardi di dollari la cifra annua necessaria per portare 500 milioni di persone fuori dalla fame entro il 2030.
Per uno sradicamento strutturale e definitivo della fame cronica – che ancora affligge tra 638 e 720 milioni di persone nel mondo – servirebbero 267 miliardi di dollari l'anno. Una cifra enorme, certo. Ma che rappresenta soltanto lo 0,3% del PIL mondiale e meno di un decimo della spesa militare globale annuale.
Il paragone che sconvolge: l'aumento di un anno basta per tre volte
Per avere un termine di paragone ancora più impressionante: l'aumento della spesa militare registrato solo nel 2025 (81 miliardi di dollari) basterebbe da solo a coprire quasi tre volte la cifra annuale necessaria per sconfiggere la fame acuta nel mondo.
Secondo le stime più recenti delle agenzie ONU (FAO, WFP e IFAD), per eliminare la fame nel mondo occorrerebbe un investimento annuale compreso tra 27 e 43 miliardi di dollari per interventi di emergenza, mentre per uno sradicamento strutturale e definitivo del problema servono cifre più alte.
I numeri della fame nel mondo
Il WFP (Programma Alimentare Mondiale) ha più volte ricordato che la cifra necessaria per gli interventi di emergenza – circa 17 miliardi di dollari – equivale a quanto il mondo spende globalmente per il caffè in sole due settimane. E che i 267 miliardi per lo "Zero Fame" permanente rappresentano appena lo 0,3% del reddito dei Paesi ad alto reddito.
La verità è che la fame non è un problema di costi: è un problema di priorità. E queste cifre del SIPRI mostrano con chiarezza quali sono le vere priorità della maggior parte dei decisori politici a livello mondiale.
Ecco la sintesi delle diverse stime a confronto.
| Fonte | Costo annuo stimato | Obiettivo |
|---|---|---|
| WFP (Programma Alimentare Mondiale) | ~17 - 43 miliardi di $ | Sfamare le persone che soffrono la fame "acuta" (emergenza). |
| Studio ZEF & FAO (2024) | 27 miliardi di $ | Portare 500 milioni di persone fuori dalla fame entro il 2030. |
| Studio ZEF & FAO (2024) | 90 miliardi di $ | Coprire 700 milioni di persone (obiettivo più ambizioso). |
| Rapporto ONU (basato 2015) | 267 miliardi di $ | Sradicamento strutturale e definitivo (Zero Fame) entro il 2030. |
Quando parliamo di fame non ci riferiamo a un fenomeno in diminuzione ma tendenzialmente in crescita. Il numero di persone in fame acuta è quasi raddoppiato rispetto al 2016. E c'è un'emergenza bambini: 35,5 milioni di bambini hanno sofferto di malnutrizione acuta nel 2025, di cui quasi 10 milioni nella forma grave, letale.
Ogni minuto muoiono nove bambini
Il rapporto SIPRI sottolinea infine che la spesa militare globale ha raggiunto il 2,5% del PIL mondiale, il livello più alto dal 2009. La NATO spinge per innalzare ulteriormente l'obiettivo al 3% per i Paesi membri.
Intanto ogni minuto muoiono nel mondo circa 9 bambini sotto i cinque anni. È il dato sconvolgente che emerge dall'ultimo rapporto dell'UNICEF, pubblicato a marzo 2026, che stima in 4,9 milioni i bambini che non hanno raggiunto il quinto anno di età nel solo 2024. Si tratta di un'emergenza silenziosa che, nel tempo di un respiro, spegne una vita: 9 bambini ogni 60 secondi.
La stragrande maggioranza di questi decessi è dovuta a malattie prevenibili e curabili (come polmonite, diarrea, malaria o complicazioni neonatali) e alla malnutrizione. Secondo il rapporto UNIGME 2024, la malnutrizione è un fattore che contribuise a circa il 45% di queste morti. E mentre queste tragedie si consumano in silenzio, i conflitti armati aggiungono un ulteriore tributo di sangue: nel 2024, almeno 4.676 bambini sono stati uccisi direttamente dalle violenze belliche.
Per avere un quadro più chiaro, ecco la stima del numero di bambini che muore ogni giorno e ogni minuto a causa di fame, malattie e guerre, secondo i dati più recenti della fonte qui citata:
PeaceLink lancia un messaggio: "Ogni miliardo di dollari destinato alle armi è un miliardo di dollari sottratto alla sanità, all'istruzione, alla lotta alla crisi climatica e alla fame. La scelta è politica. Noi chiediamo un'inversione di rotta: progressivo disarmo e un grande piano globale contro la fame e per le emergenze sanitarie, finanziato con le risorse che possono essere ragionevolmente sottratte alla corsa agli armamenti. Ogni minuto muoiono nel mondo circa 9 bambini sotto i cinque anni. È il dato sconvolgente che emerge dall'ultimo rapporto dell'UNICEF, pubblicato a marzo 2026. Di fronte a questi numeri è ipocrita dire che non ci siano i soldi per salvarli. Non è un problema di risorse, è una scelta di cinismo politico. Una scelta indecente, oscena".
Fonti
Di seguito un elenco ragionato delle principali fonti ufficiali da cui sono stati tratti i dati utilizzati in questa pagina web. Le fonti sono organizzate per tema, con una breve descrizione del dato e l'indicazione del paragrafo dell'articolo di riferimento per un facile riscontro.
1. Mortalità infantile (under-five)
Fonte principale: UNICEF, WHO, World Bank, UN DESA/Population Division – United Nations Inter-agency Group for Child Mortality Estimation (UN IGME)
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Livelli e tendenze della mortalità infantile – Rapporto 2025 (
Levels and Trends in Child Mortality Report 2025)-
Dati: 4,9 milioni di bambini sotto i 5 anni morti nel 2024, di cui 2,3 milioni di neonati. Inoltre, 2,1 milioni di bambini, adolescenti e giovani di età compresa tra 5 e 24 anni sono morti nel 2024.
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Sito ufficiale: UN IGME – Child Mortality Estimates (CME Info) e UNICEF Data: Child Mortality.
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Paragrafo articolo di riferimento: Quanti bambini muoiono nel mondo ogni minuto per fame, malattie e guerre? e Fame e malnutrizione.
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2. Fame e sicurezza alimentare
a) Fame acuta e crisi alimentari (GRFC)
Fonte principe: Global Network Against Food Crises (GNAFC) – una rete internazionale di cui fanno parte l'Unione Europea, la FAO e il WFP.
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Global Report on Food Crises (GRFC) 2026 (pubblicato ad aprile 2026)
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Dati: nel 2025, 266 milioni di persone in 47 Paesi hanno sofferto di insicurezza alimentare acuta (livello IPC/CH Fase 3 o superiore). Circa 1,4 milioni di persone in 6 Paesi/territori si trovavano in condizioni di Catastrofe (IPC/CH fase 5), con carestia confermata in parti della Striscia di Gaza e del Sudan.
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Sito ufficiale: Global Report on Food Crises (GRFC).
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Global Report on Food Crises (GRFC) 2025 (a copertura del 2024)
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Dati: nel 2024, 295,3 milioni di persone in 53 Paesi hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta. Il numero è triplicato rispetto al 2016 e raddoppiato rispetto al 2020. I conflitti sono la causa principale, con 140 milioni di persone colpite in 20 Paesi.
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Paragrafo articolo: Fame, conflitti e carestia e Dati della fame in aumento a livello globale.
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b) Fame cronica (SOFI)
Fonte principe: FAO, IFAD, UNICEF, WFP, WHO – The State of Food Security and Nutrition in the World.
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SOFI 2025 (pubblicato a luglio 2025, copre i dati del 2024)
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Dati: nel 2024, circa 673 milioni di persone nel mondo hanno sofferto la fame cronica, pari all'8,3% della popolazione mondiale. La fame è in aumento in Africa e nell'Asia occidentale.
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Sito ufficiale: FAO – SOFI reports.
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Paragrafo: Fame cronica e insicurezza alimentare.
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c) Stime del WFP (World Food Programme)
Fonte: WFP Global Outlook e report annuali.
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WFP 2025 Statement of Impact (Gennaio 2026)
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Dati: nel 2025, 318 milioni di persone hanno sofferto la fame estrema. Per la prima volta in questo secolo, due carestie sono avvenute contemporaneamente (Sudan e Gaza).
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Sito ufficiale: WFP – Hunger & Famine reports.
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3. Malnutrizione infantile
Fonte: UNICEF, WHO, World Bank – Joint Child Malnutrition Estimates (JME).
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Dati:
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Sito ufficiale: UNICEF, WHO, World Bank – Joint Malnutrition Estimates.
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4. Bambini uccisi nei conflitti armati
Fonte: UNICEF e Report of the Secretary-General on Children and Armed Conflict.
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UNICEF – Bambini e conflitti armati (dati 2024, pubblicati 2025)
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Dati: nel 2024, almeno 4.676 bambini sono stati uccisi in conflitti armati (il dato più alto di sempre)【Articolo precedente】.
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Fonte originale: UNICEF – Children killed in conflicts.
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Sito di monitoraggio: UN – Children and Armed Conflict (CAAC).
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Paragrafo: Quanti bambini muoiono nel mondo ogni minuto e Bambini nei conflitti.
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5. Contesto 2025-2026: aggiornamenti e proiezioni
Fonti:
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GRFC 2026 (aprile 2026): estende l'analisi al 2025 con proiezioni per il 2026. Indica che 266 milioni di persone in 47 Paesi hanno sofferto la fame acuta nel 2025, con 1,4 milioni di persone in condizioni di Catastrofe (fase IPC 5).
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FAO-WFP Hunger Hotspots (novembre 2025): identifica le aree più critiche per il 2025-2026, evidenziando il rischio di carestie in Sudan, Gaza, Sud Sudan, Haiti e Mali. La relazione completa: FAO-WFP Hunger Hotspots Report.
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