Ecologia

RSS logo

Mailing-list Ecologia

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

Lista Ecologia

...

Articoli correlati

  • Giovanni Pesce: Partigiano della Pace - l'appello contro l'energia nucleare
    PRESENTAZIONE:

    Giovanni Pesce: Partigiano della Pace - l'appello contro l'energia nucleare

    Con il messaggio antinucleare di Giovanni Pesce, il Che Guevara italiano e della Campagna internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale
    7 marzo 2018 - Laura Tussi
  • Stop al transito di navi e sottomarini nucleari nei porti italiani
    Iniziativa a Siracusa e Augusta per venerdì 9 marzo

    Stop al transito di navi e sottomarini nucleari nei porti italiani

    Dal 5 al 16 marzo, a largo delle coste della Sicilia orientale, andrà in scena Dynamic Manta, l’annuale mega-esercitazione aeronavale che vede protagoniste le forze armate di una decina di Paesi aderenti al Patto Atlantico (Nato). Con questa iniziativa si chiede ancora una volta alla Prefettura di Siracusa e alle competenti autorità marittime di vietare l’accesso e la sosta di unità navali a propulsione nucleare nelle acque territoriali e nel porto di Augusta, quale necessaria misura di prevenzione a tutela delle popolazioni costiere e dall’ambiente, non essendo stato ad oggi predisposto alcun piano per far fronte a un’eventuale emergenza radiologica.
    28 febbraio 2018
  • "Siamo tutti Premi Nobel per la Pace"
    Oslo 2017 - Nova Milanese

    "Siamo tutti Premi Nobel per la Pace"

    Con il messaggio antinucleare della Campagna Internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale
    16 febbraio 2018 - Laura Tussi
  • Il Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2017-2019
    Quattro esempi per tre sezioni: Niger, Schengen militare e missione nucleare dell’F-35, Italia potenza militare

    Il Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2017-2019

    Il motivo principale per cui l’Italia ha scelto il caccia F-35: la capacità di eseguire una missione nucleare
    28 gennaio 2018 - Rossana De Simone
L’amministratore delegato Conti: per la produzione ci bastano 7-8 anni, una volta rimossi tutti i vincoli legislativi

«L’Enel è pronta a far ripartire il nucleare in Italia»

L’Enel sta investendo, usando proprie risorse. Dal 2005 ha assunto 43 ingegneri specializzati nella tecnologia nucleare; tale squadra crescerà fino a 80 persone entro il 2008.
4 dicembre 2007
Fonte: L'Unità

Centrali Nucleari Nel giro di 7-8 anni l’Italia potrà tornare a disporre di energia nucleare, una volta rimossi tutti i vincoli legislativi. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, ascoltato ieri alla commissione Attività produttive della Camera. «Se il Parlamento desse l’autorizzazione - ha spiegato- tecnicamente ci vogliono 7-8 anni; tre per l’ingegneria di base e la scelta dei fornitori; 4-5 per la costruzione della centrale». Conti non si nasconde il problema dei costi, che è uno - comunque non il solo - degli ostacoli che si oppongono alla scelta di questa strada.

Ritiene che siano «verificabili». L’Enel sta investendo, usando proprie risorse. Dal 2005 ha assunto 43 ingegneri specializzati nella tecnologia nucleare; tale squadra crescerà fino a 80 persone entro il 2008. «Il nucleare - precisa - è sicuramente conveniente dal punto di vista economico: il costo al MW/h dell’energia prodotta con il nucleare (compresi tutti gli oneri legati al decomissioning, cioè le tecniche di decontaminazione, e alle scorie) può variare da 41 a 52 euro rispetto ai poco più di 50 euro del carbone, ai 70 del gas e ai circa 90 dell’energia prodotta con il petrolio (In Francia dove il 78% dell’energia è nucleare, il prezzo pagato da una piccola impresa è la metà di quello italiano. 61 euro per megawattore contro 128).

Conti ha anche annunciate che l’Enel ha riacquistato le necessarie competenze. «Ci sentiamo pronti - precisa - perché l’Italia possa riprendere questo filone di attività, sempre in una logica di equilibrio e diversificazione delle fonti, anche perché siamo già dipendenti dal nucleare, per il 20% del fabbisogno, che viene da Francia, Svizzera e Slovenia». Le altre fonti sono il termoelettrico per il 59%, di cui 27% carbone, 13,4% ciclo combinato, 18,6% olio; le fonti rinnovabili, per il 30,5%. In polemica con chi taccia l’Enel di nemica dell’ambiente, Conti sostiene che sul fronte delle fonti rinnovabili, l’Ente è «in prima linea».

Resta il fatto che l’Italia è il Paese che importa più energia al mondo. Diverse opzioni, dalle fonti rinnovabili al nucleare, sono sempre più necessarie, considerando che - secondo Conti - difficilmente il prezzo del petrolio potrà diminuire. In conclusione, l’obiettivo di maggior sicurezza energetica, può raggiungersi con approvvigionamenti sufficienti, sicuri e compatibili con l’ambiente, con un approccio integrato, mediante lo sviluppo delle rinnovabili, l’efficienza energetica e, appunto, il nucleare.

Non potendo però contare sul nucleare, per l’Enel, è necessario puntare sul carbone pulito. Conti ha annunciato che l’Ente sta lavorando allo sviluppo della tecnologia per la cattura e il sequestro della CO2 (anidride carbonica) e che dal 1992 sta cercando, senza riuscirci, di fare un rigassificatore («per favore - ha esclamato- facciamone almeno uno».

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.7 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)