Parere negativo della Commissione Tecnica di VIA sulla realizzazione del rigassificatore nel porto di Taranto: tornano in mente le intense riunioni, gli incontri con la cittadinanza e la frenesia di quel periodo
Rigassificatore: scampato pericolo
E' grazie a quanto accaduto in quei mesi che ho compreso l'assoluta importanza della partecipazione, della condivisione delle informazioni e della, spesso inevitabile, mobilitazione personale
29 gennaio 2011
Ho letto l'articolo sul parere negativo espresso dalla Commissione Tecnica di Via in merito alla realizzazione del rigassificatore nel porto di Taranto e mi sono tornati alla mente le intense riunioni, gli incontri con la cittadinanza e la frenesia di quel periodo. Un periodo speciale di cui conservo un ricordo altrettanto speciale. Dalle riunioni del Comitato contro il Rigassificatore, passando per la raccolta firme tra i colleghi in ufficio, fino ad arrivare all'audizione presso il Comitato Tecnico Regionale, mi è sembrato di entrare nei meccanismi che determinano la storia e il destino di una città, la nostra città. Abbiamo riscritto la storia di un popolo indolente, distratto, disilluso.

E' grazie a quanto accaduto in quei mesi che ho compreso l'assoluta importanza della partecipazione, della condivisione delle informazioni e della, spesso inevitabile, mobilitazione personale. Sono orgogliosa di aver fatto parte di quel movimento e di poter, oggi, tirare un sospiro di sollievo. Pericolo scampato. Il nostro dovere di cittadini attivi è tutt'altro che esaurito, benzo (a) pirene e diossina negli alimenti , ma non solo, rappresentano il nuovo muro da abbattere in cerca delle "microscopiche fessure che ogni muro anche il più poderoso, prima o poi lascia intravedere".
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