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    Le navi ritornano, i relitti restano: la lettera all'Autorità Portuale

    Nel porto di Taranto la gru resta inabissata dal dicembre 2014
    2 settembre 2015 - Luciano Manna

    La gru inabissata al IV sporgente dle Porto di Taranto

    La Rigel è tornata nel porto di Taranto come ormai ritorna di consueto in questo porto per le operazioni di scarico al molo.

    La stessa nave che era ormeggiata al IV sporgente quando la gru DM7 dell'Ilva di Taranto decise che la sua vita da benna ecologica doveva proseguire in fondo al mare e diventare così un relitto, per sempre. Era l'11 dicembre 2014, la gru è ancora lì in fondo al mare e continua a sprofondare, così come abbiamo fatto notare alle autorità competenti a seguito di una osservazione delle fotografie scattate in questo lungo periodo di permanenza sul fondale della gru, dove è ben evidente che mesi fa alcune parti del relitto DM7 affioravano nello specchio d'acqua mentre oggi sono totalmente inabissate.

    Abbiamo chiesto spiegazioni in merito, a mezzo posta elettronica certificata, all'Autorità Portuale di Taranto, ma la risposta non esaudisce le nostre richieste.

     

    Spett. Autorità portuale di Taranto

    Vi scriviamo in merito alla gru che giace sul fondale dello specchio d'acqua del quarto sporgente del Porto di Taranto, dall'11 dicembre 2014.

    Vi chiediamo di conoscere lo stato attuale dei fatti ad 8 mesi dall'incidente: se sono stati posti dei termini di rimozione, se sono stati o saranno rispettati, se esiste un progetto di rimozione e/o sono state contattate ditte che logisticamente possono affrontarne l'operazione di recupero.

    Vi chiediamo inoltre di sapere se le attuali restrizioni di navigazione in quello specchio di acqua garantiscono la sicurezza navale e se, quindi, queste escludano il verificarsi di ulteriori incidenti che possano coinvolgere eventuali mezzi navali che manovrano a pochi metri dalla gru in questione.

    In allegato trovate alcune foto della gru scattate in periodi differenti. Da notare che la gru sta sprofondando sul fondale. Da nostre osservazioni riteniamo che non si tratti di un effetto ottico dovuto alle maree ma che dipenda da un effettivo sprofondamento della gru. Pertanto riteniamo che con il protrarsi nel tempo l'operazione di recupero sia ancora più difficile da effettuare.

    Cordiali saluti

    Per Peacelink, Luciano Manna

     

     

    La risposta dell'Autorità Portuale in allegato

    Allegati

    • Autorità Portuale Taranto - Fonte: Autorità Portuale Taranto
      Porto_TA.REGISTRO UFFICIALE.2015.0011854

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