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Conversione nucleare

Chicco Testa sulla conversione nucleare: «Non possiamo farne a meno»
6 febbraio 2005

Chicco Testa In un'intervista al Corriere della Sera, ieri l'ex legambientalista ed ex presidente dell'Enel Chicco Testa ha dichiarato: «Oggi un mondo senza energia nucleare è impensabile... Il referendum del 1987 voleva essere un referendum contro la politica energetica italiana di cui il nucleare era la punta di diamante, ma adesso la situazione è radicalmente diversa. Allora il protagonista assoluto era l'Enel. Oggi ci sono altri operatori». Testa ha anche detto che «in Italia non è possibile tornare all'energia atomica, almeno non nel breve periodo» ma, ha ammonito: «Se rinunciassimo al nucleare in Europa, il protocollo di Kyoto salterebbe perché le emissioni di gas serra aumenterebbero. Oggi il 17% della produzione mondiale di elettricità è nucleare - sostiene l'ex ecologista, ora presidente dell'azienda per le grandi opere di Roma - e quindi non genera emissioni di C02. Sostituendo le centrali atomiche con impianti termici, anche se ad altissima efficienza, avremmo un incremento delle emissioni annue di 955 milioni di tonnellate. Ci sarebbe un amento del 4,1%, che vanificherebbe Kyoto». L'inquinamento elettromagnetico gli ha fatto male, è il commento del senatore dei Verdi Sauro Turroni, vicepresidente della Commissione ambiente del Senato. «Infatti, per dire che il nucleare è necessario e che non è possibile farne a meno, egli usa gli argomenti utilizzati dai new-nuclearisti del centrodestra. Tra l'altro senza contrapporre al nucleare le fonti di energia rinnovabile come quella solare, eolica, termica, idroelettrica e l'idrogeno che le tecnologie mettono a disposizione, ma solo i combustibili fossili».

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