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RIFIUTI RADIOATTIVI: UN NUOVO DECRETO DEL MINISTRO MARZANO ATTRIBUISCE ALLA SOGIN IL COMPITO DI INDIVIDUARE IL SITO NAZIONALE PER IL DEPOSITO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio scorso, il Decreto del Ministro Marzano 2 dicembre 2004 avente oggetto “indirizzi strategici ed operativi alla SOGIN, Società gestione impianti nucleari S.p.A. ai sensi dell’art. 13,comma 4, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79”.
Questo nuovo Decreto conferma i poteri a SOGIN SpA conferendone di nuovi relativamente all’individuazione del sito ove collocare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Ciò in considerazione “dell’opportunità di definire nuovi indirizzi strategici e operativi, affinché le attività della Sogin SpA siano coerenti con gli obiettivi generali del Governo per la gestione dei radioattivi e del combustibile nucleare irraggiato”.
Con un colpo di mano vengono così espropriate le competenze della Commissione e del Commissario Straordinario di cui l’art.2 della Legge 368/03. Infatti, trascorso inutilmente il temine del 9 gennaio scorso fissato dalla legge 369/04 per la nomina e l’insediamento della Commissione per l’individuazione del sito del Deposito unico per i rifiuti radioattivi, il Governo arroga a se tale potere delegando a sua volta alla SOGIN SpA l’incarico di “individuare e caratterizzare il sito per il deposito nazionale provvisorio o definitivo dei rifiuti radioattivi, relativi assetto del territorio e sviluppo economico e sociale della comunità locale, oltre alla tutela dell’ambiente”.
La SOGIN SpA vi provvederebbe in base all’art 2 del nuovo decreto del ministro Marzano mediante idonea convenzione da stipulare con il Ministero Attività Produttive, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e tutela del Territorio. Alla SOGIN SpA spetterebbe anche provvedere per conto del Governo “allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali” ove ricadrebbe il sito per il deposito “provvisorio o definitivo” per i rifiuti radioattivi.
Il Movimento Antinucleare.Pacifista NoScorie Trisaia evidenzia come questo decreto che attribuisce nuovi poteri illimitati ad una Società per Azioni, al di là di ogni principio di trasparenza, di coinvolgimento e partecipazione democratica delle comunità locali, rappresenti l’ennesimo atto di prevaricazione del governo nei confronti dei cittadini e delle istituzioni locali. Perseguire oggi la logica di riprocessare all’estero il combustibile nucleare irraggiato esistente presso le centrali nucleari e i siti di stoccaggio nazionali con la definizione dei costi da sostenere nel breve e nel lungo periodo affidati a SOGIN SpA, pone inquietanti interrogativi anche sul futuro della sicurezza e della tutela dell'ambiente di tutti i siti ove sono attualmente stoccati i rifiuti radioattivi.
Il Movimento Antinucleare Pacifista NoScorie Trisaia paventa il rischio che la Basilicata possa essere nuovamente individuata per la realizzazione del sito “definitivo-provvisorio” dei rifiuti radioattivi italiani con il rischio che la Trisaia possa essere individuata quale deposito provvisorio per lo stoccaggio del combustibile riprocessato all’estero. Tutto ciò avviene mentre non vengono forniti ragguagli certi e definiti sul futuro delle barre Elk-River ancora presso la Trisaia, dell’impianto ITREC ed i programmi per il futuro del centro Trisaia.
Il Movimento Antinucleare Pacifista NoScorie Trisaia invita le istituzioni, i cittadini, le associazioni religiose e della società civile della Basilicata nonché gli aspiranti candidati governatori regionali a mobilitarsi per far sentire la propria voce , affinché la regione non venga nuovamente individuata come pattumiera nucleare italiana ed europea.
MovimentoAntinuclearePacifista NOSCORIE TRISAIA
email nonucleare@email.it

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