"Per un'economia giusta"
Ci vorrebbe una nuova economia, più giusta: sempre più spesso si sentono riecheggiare queste parole, nel dibattito politico come nella società civile. Ma quali caratteristiche dovrebbe avere questa nuova economia? E in che senso dovrebbe essere diversa dal sistema attuale, che bene o male ha procurato un benessere diffuso e assicurato una rete di sicurezza anche alle fasce più deboli della popolazione?
La riforma del sistema economico vigente ruota intorno ad alcuni punti ineludibili: la sostenibilità economica, la giustizia sociale, il rispetto dell’ambiente, ma ciò che più conta, scrive Reina, è che cambi la scala di valori su cui «si regge» la nostra società: basta allo sfruttamento incondizionato delle risorse, basta alla crescita continua, basta alla speculazione finanziaria, basta alla ricchezza esclusiva, basta i manager onnipotenti e iperpagati, basta alle banche che fanno trading.
Torniamo invece all’economia reale, alla manifattura, alla produzione di servizi utili alla cittadinanza, a un benessere orizzontale e inclusivo, a un’imprenditoria innanzitutto responsabile, alle banche commerciali e di territorio.
In dodici brevi e densi capitoli, scritti con la competenza del tecnico e l’indignazione del cittadino, Reina propone una ricetta contro l’iniquità del presente, individuando storture ed eccessi, nella convinzione – sempre più condivisa – che l’economia del futuro o sarà più giusta dell’attuale o non sarà un’economia libera e di mercato.
Davide Reina, economista d’impresa, è docente alla SDA Bocconi e fondatore della società di consulenza strategica Visionando (www.visionando.it). Nel 2006 ha conseguito un MBA presso la Vlerick Business School in Belgio.
Articoli correlati
Mappe di un ecosistema regionaleSi potenziano i distretti aerospaziali nazionali
Nel marzo 2025 PeaceLink aveva cominciato a ricostruire il tessuto produttivo di ogni regione allo scopo di scoprire l’esistenza di una filiera tecnologica e produttiva dedicata all’innovazione tecnologica militare. Oggi la situazione ha avuto una accelerazione inquietante.5 marzo 2026 - Rossana De Simone
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Marcia indietro della NorvegiaStoltenberg e la sospensione delle regole etiche del Fondo sovrano norvegese
Sono stati sospesi i vincoli contro gli investimenti in aziende coinvolte in violazioni dei diritti umani o nella produzione di armi. La sospensione delle regole etiche è stata approvata il 4 novembre 2025 dal parlamento a maggioranza laburista.6 novembre 2025 - Redazione PeaceLink
Esce l’edizione 2025 di “Top 200”Il dossier sulle multinazionali che dominano l’economia globale
Il dossier completo è allegato a questa pagina web e può essere scaricato e consultato liberamente. Un’occasione per docenti, studenti, attivisti e cittadini di dotarsi di uno strumento di analisi indipendente, utile a sviluppare pensiero critico e capacità di lettura del mondo contemporaneo.1 ottobre 2025 - Redazione PeaceLink
Sociale.network