Adesso dobbiamo remare, in sincronia

Stasera non esco

Il contagio si è diffuso oltremodo per l'arroganza di chi ha avuto comportamenti irresponsabili persino di fronte a una reale emergenza sanitaria che adesso ci porrà di fronte a scelte spietate, difficili, ma inevitabili per le condizioni di incapienza delle strutture di terapia intensiva.
8 marzo 2020
Adriana De Mitri

Ho sperato in un'assunzione di responsabilità individuale e collettiva di fronte a questa emergenza.
Ho pensato che avremmo dimostrato un reale senso di appartenenza.
Ho pensato che avremmo dimostrato di essere migliori di quello che sembra.

Mi sono sbagliata.

Troppi sciacalli e troppa confusione, e a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori e le lavoratrici della Sanità pubblica, i più colpiti dal contagio e dalla quarantena, impegnati in prima linea a far funzionare un apparato defedato, depredato da scelte politiche scellerate, ma che dobbiamo difendere con tutte le nostre forze perché è pubblico e gratuito. A pagare sono e saranno le fasce deboli della popolazione.


Il contagio si è diffuso oltremodo per l'arroganza di chi ha avuto comportamenti irresponsabili e spocchiosi persino di fronte a una reale emergenza sanitaria, emergenza che adesso ci porrà di fronte a scelte spietate, difficili, ma inevitabili per le condizioni di incapienza delle strutture di terapia intensiva.

Inutile scambiarsi accuse e rimpallarsi le responsabilità.
Inutile pensare a quello che poteva essere e non è stato.

Adesso è INDISPENSABILE, per il bene di tutti, FARE SQUADRA elaborare strategie univoche e decisive.

Il tempo per le riflessioni arriverà e spero che questa volta ci sia la voglia di fare le giuste e oneste considerazioni, sulla base di questa terribile esperienza.

Adesso è il momento di pensare a chi si è ammalato e a chi si ammalerà, e se qualcuno se l'è andata a cercare o no, poco importa, adesso siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare, in sincronia.

Quando saremo usciti da questo incubo, ne riparleremo senza remore e soprattutto con onestà e la lucidità necessarie.
Con la speranza che questa esperienza ci renda migliori e più vicini agli "altri". Perché adesso gli altri siamo noi.

Prendo in prestito questa vigna di Mauro Biani
Che amo particolarmente... parla di noi.

Emergenza Coronavirus

Articoli correlati

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)