"I have always been in favor of nonviolence"
Monsignor Luigi Bettazzi, former Bishop of Ivrea, participated in the "Relay for Humanity" peace march on May 7th, 2023. Monsignor Luigi Bettazzi is 99 years old and has witnessed the horrors of World War II. He was a protagonist, along with Don Tonino Bello, of the peace march in Sarajevo in 1992 and has been a reference for the entire Italian and international pacifist movement for his courage and determination. In his speech, Monsignor Luigi Bettazzi took a stance in favor of nonviolence. "I have always been in favor of nonviolence", he said to the crowd who applauded him. Speaking for peace in Ukraine, he identified three needs:
- the culture of nonviolence;
- the perseverance of diplomacy;
- the creation of a peacekeeping force.
The participation of Monsignor Luigi Bettazzi in the Relay for Humanity moved Michele Santoro, a well-known Italian television host who organized the Relay for Humanity by designing a route that touched all of Italy, from north to south, and received significant participation from citizens and pacifists
Articoli correlati
Albert, bollettino pacifista internazionaleLe torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.19 July 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista internazionaleUcraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.18 July 2026 - Redazione PeaceLink
Un'analisi pacifistaDronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina
La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.15 July 2026 - Redazione PeaceLink
Le due facce della guerra in UcrainaCombattenti e disertori
Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza13 July 2026 - Ida Merello
sociale.network