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Guardare al futuro: le 'non' conclusioni del Consiglio europeo sul futuro della Costituzione europea

Le proposte del Consiglio europeo del 15 e 16 di giugno tenutosi a Bruxelles sono deludenti. In attesa di altre ratifiche nazionali la decisione di come uscire dall'impasse viene rimandata al Consiglio europeo di Berlino del 25 marzo 2007 in occasione del cinquantesimo anniversario del trattato di Roma
16 giugno 2006 - Nicola Vallinoto
Fonte: Consiglio dell'Unione europea

Dal documento ufficiale del Consiglio europeo:

[...] GUARDARE AL FUTURO

il logo della costituzione europea

Nella riunione del Consiglio europeo del 16-17 giugno 2005 i Capi di Stato o di Governo hanno convenuto di ritornare sulla questione della ratifica del trattato costituzionale nella prima metà del 2006 al fine di effettuare una valutazione globale dei dibattiti nazionali avviati quale parte del periodo di riflessione e di decidere sul seguito del processo.

Dal giugno scorso altri cinque Stati membri hanno ratificato il trattato costituzionale, portando il numero totale di ratifiche a quindici. Due Stati membri non sono stati in grado di ratificare il trattato ed otto debbono ancora completare il processo di ratifica; uno di essi ha recentemente avviato la relativa procedura. Si auspica che questo processo sarà completato conformemente alle conclusioni del giugno 2005.

Ricordando le sue conclusioni del giugno 2005, il Consiglio europeo si compiace delle varie iniziative adottate nel quadro dei dibattiti nazionali, nonché dei contributi apportati dalla Commissione e dal Parlamento al periodo di riflessione. È opportuno proseguire i notevoli sforzi compiuti per sviluppare ed ampliare il dialogo con i cittadini europei, ivi compresa l'iniziativa della Commissione "piano D".

Il periodo di riflessione è stato nel complesso utile per consentire all'Unione di valutare le preoccupazioni e le inquietudini espresse durante il processo di ratifica. Ritiene che, parallelamente al processo di ratifica in corso, sia necessario proseguire i lavori, basandosi su quanto realizzato dal mese di giugno scorso, prima che possano essere adottate decisioni sul futuro del trattato costituzionale.

Dopo il periodo di riflessione dello scorso anno, i lavori dovrebbero ora incentrarsi sulla produzione di risultati concreti e sull'attuazione di progetti. Il Consiglio europeo concorda un duplice approccio. Da un lato si dovrebbero sfruttare al meglio le possibilità offerte dai trattati
esistenti al fine di produrre i risultati concreti attesi dai cittadini.
Conclusioni della Presidenza – 15-16 giugno 2006

Dall'altro lato, la Presidenza presenterà, nel primo semestre del 2007, una relazione al Consiglio europeo basata su ampie consultazioni con gli Stati membri. Detta relazione dovrebbe contenere una valutazione dell'andamento delle discussioni relative al trattato costituzionale ed analizzare eventuali futuri sviluppi.

La relazione sarà in seguito esaminata dal Consiglio europeo. L'esito dell'esame fungerà da base ad ulteriori decisioni sulle modalità per proseguire il processo di riforma, fermo restando che le iniziative necessarie a tal fine dovranno essere prese al più tardi nel secondo semestre del 2008. Spetta specialmente a ciascuna presidenza in esercizio, dall'inizio del periodo di
riflessione, assicurare la continuità di questo processo.

Il Consiglio europeo invita ad adottare il 25 marzo 2007 a Berlino una dichiarazione politica dei leader dell'UE, che illustri i valori e le ambizioni dell'Europa e confermi l'impegno condiviso di produrre risultati, per celebrare il cinquantesimo anniversario dei trattati di Roma.

[...]

Note:

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/it/ec/90128.pdf

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