La campagna per una assemblea parlamentare delle Nazioni Unite presentata a Roma giovedì 3 maggio alle ore 11 alla Camera dei Deputati
Diverse centinaia di leader politici, tra cui 378 parlamentari di 70 paesi chiedono l'istituzione di un'Assemblea parlamentare delle Nazioni Unite. L'appello sottolinea che, nell'era della globalizzazione, i cittadini devono far sentire la propria voce nelle questioni internazionali. La richiesta e' alla base di una campagna internazionale che e' stata lanciata attraverso una serie di eventi in piu' di dieci paesi. L'appello, presentato in anteprima al Forum sociale mondiale di Nairobi, e' sostenuto da 550 leader politici, da personalita' come Gunter Grass e Boutros Ghali e da attivisti della societa' civile di 89 paesi. A Roma l'appello verra' presentato in una conferenza stampa che si svolgera' nella sala stampa della Camera dei deputati (ingresso Via delle Missioni, 4) il 3 maggio alle ore 11. Hanno confermato la partecipazione: Tana de Zulueta, Vicepresidente della Commissione esteri della Camera - Sabina Siniscalchi, Camera dei Deputati - Lucio Levi, World Federalist Movement - Raffaella Bolini, Arci/Tavola della Pace - Giacinto Bisogni, Magistratura Democratica.
Il testo dell'appello raccomanda "una graduale implementazione della partecipazione e della rappresentanza democratica a livello globale". A tale scopo, si afferma che l'istituzione di un’assemblea parlamentare consultiva delle Nazioni Unite risulta "un passo indispensabile" verso la costituzione di un Parlamento mondiale. "Un'Assemblea parlamentare renderebbe l'Onu piu' trasparente, efficace e democratica" ha sottolineato l'ex segretario generale dell'Onu Boutros Boutros-Ghali, uno dei firmatari dell'appello e patrono della prima conferenza della campagna programmata per il prossimo autunno. Come ha scritto George Monbiot "Tutto e' globalizzato. Solo la democrazia e' relegata negli Stati. Si trova al confine, con la valigia in mano, senza passaporto. Poiche' tutti i piu' importanti problemi dell'umanita' - il cambiamento climatico, il commercio, i flussi monetari, l'esaurimento delle materie prime, le migrazioni, il terrorismo - sono diventati globali, il problema non e' se si debbano prendere decisioni sul piano mondiale, ma piuttosto se queste decisioni debbano essere prese in modo democratico. Dobbiamo domandarci se una democrazia che si ferma ai confini nazionali e non incide sui problemi dai quali dipende il nostro avvenire potra' ancora sopravvivere". La campagna "per un'assemblea parlamentare delle Nazioni Unite" è sostenuta da diverse organizzazioni non governative tra le quali la rete Ubuntu e il Movimento Federalista Mondiale (World Federalist Movement). La segreteria della campagna è gestita dal Committee for a Democratic U.N. PER ULTERIORI INFORMAZIONI LUCIO LEVI, EXECUTIVE COMMITTEE DEL WORLD FEDERALIST MOVEMENT 0039.347.0359693, TANA DE ZULUETA, VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ESTERI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, 0039.06.67608784, SITO INTERNET DELLA CAMPAGNA: http://www.unpacampaign.org/ Il Movimento Federalista Europeo (MFE) è stato fondato a Milano il 27 e 28 agosto 1943 da un gruppo di antifascisti raccolti intorno ad Altiero Spinelli. I principi sulla base dei quali esso è nato sono contenuti nel Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 dallo stesso Spinelli, con la collaborazione di Ernesto Rossi e Eugenio Colorni. L'analisi e le proposte politiche contenute nel Manifesto di Ventotene si basano sulla presa di coscienza della crisi dello stato nazionale, ritenuto la causa principale delle guerre mondiali e dell'affermazione del nazifascismo, e sulla convinzione che solo il superamento della sovranità assoluta degli Stati attraverso la creazione della federazione europea avrebbe assicurato la pace in Europa. Il MFE e' la sezione italiana dell'Unione Europea dei Federalisti e del World Federalist Movement
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