Trattato Ue. Bocciato per soli nove voti il ripudio della guerra
Per soli 9 voti la Camera ha oggi respinto l’ordine del giorno, presentato dagli onn. Pietro Folena (DS) ed Ermete Realacci (Margherita), che impegnava il governo a lavorare perché fosse introdotto nella Costituzione Europea il ripudio della guerra contenuto nell’art.11 della Costituzione italiana. In proposito l’on.Folena ha dichiarato: “La bocciatura del nostro ordine del giorno, con uno scarto tanto ridotto, dimostra come una giusta battaglia quale è l’introduzione del ripudio della guerra nella Costituzione europea, può fare breccia e conquistare il consenso anche di settori moderati dello schieramento politico. Purtroppo dobbiamo rivelare che in questa occasione il governo si è pronunciato in senso contrario, differentemente da quanto aveva fatto l’anno scorso nei riguardi di una mozione dai medesimi contenuti, il che ci dice che in un anno le posizioni pro-guerra dell’esecutivo si sono rafforzate, nonostante l’evidente disastro in Iraq. Se poi affianchiamo questo alla discussione avvenuta sulle radici giudaico-cristiane, non posso non rilevare una certa ipocrisia: forse la pace non è un valore cristiano? Chi si batte affinché nella Costituzione europea sia inserita quella dicitura, perché contemporaneamente si oppone all’inserimento del ripudio della guerra?”
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