Cultura

Dal sito

  • MediaWatch
    Una proposta di azione

    Dalla Guerra Cognitiva alla Resistenza Digitale

    Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
    29 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • MediaWatch
    Viene autorizzato il sabotaggio digitale di chiunque sia considerato una minaccia per gli USA

    Una firma di Trump può spegnere i diritti digitali e la libera informazione

    Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
    29 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink
    Vuoi darci una mano?

    La nuova infrastruttura di PeaceLink

    Migrazione completata: addio al BigTech, torniamo in Europa. Non un singolo servizio critico di PeaceLink gira più su cloud statunitense
    29 agosto 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Cultura
    La storia di un inno

    We Shall Overcome

    Da un inno cattolico siciliano del Settecento a un canto gospel afroamericano, fino all'inno dei diritti civili cantato da Joan Baez nel 1963 per la Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà
    28 agosto 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Editoriale
    Blitz a Druzhkivka

    Ucraina: drone e il coltello

    Gli incursori russi sono entrati di sorpresa nella postazione dei dronisti ucraini e li hanno uccisi tagliando loro la gola. Salvatore Quasimodo scriveva: "Sei ancora quello della pietra e della fionda / uomo del mio tempo".
    27 agosto 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Lettere

28 marzo 2006

SCAMBIATEVI UN SEGNO DI PACS

Autore: Alessia Mendozzi

Uno dei temi che più sta incendiando la già bruciata campagna elettorale, riguarda sicuramente i Pacs. Sull’argomento se ne sono sentite di tutti i colori. In molti si sono sentiti autorizzati ad andarci giù pesante. Le facce indignate e disgustate dei politici sul tema “matrimonio tra omosessuali” mi hanno fatta veramente imbestialire. Non ho mai visto le stesse espressioni indignate e disgustate quando si parla di guerra. Lì basta metterci vicino una di quelle definizioni tipo “umanitaria”, “preventiva”, “di libertà e democrazia”, per lavarsi la coscienza e dire che è giusto che ci sia. La guerra. Ma sui matrimoni gay non se ne parla. Vogliamo scherzare? C’è in ballo la tradizione, la cultura millenaria, il retaggio. Ci sono in ballo i valori. E qui la mia domanda è: ma chi ve li tocca i valori? Quando ero piccolina (e andavo ancora a messa) ricordo che il prete ad un certo punto pronunciava una frase bellissima “scambiatevi un segno di pace”. Non specificava “scambiatevi un segno di pace tra eterosessuali e fate la guerra agli omosessuali”. Peccato che, nella pratica, avvenga proprio questo. E di nuovo quelle facce schifate, di nuovo gli insulti gratuiti, di nuovo quelle battute volgari da quattro soldi, di nuovo la mancanza di rispetto verso tutto il mondo gay. Se questa è la vera democrazia di cui ci vantiamo, io francamente comincio a pormi diversi quesiti. E li rivolgo soprattutto a tutti coloro che sventolano la bandiera della tradizione come il pilastro fondante della nostra società. Perché due persone omosessuali che decidono di condividere le proprie vite, non possono essere legalmente riconosciuti? Perché il partner gay non può avere gli stessi diritti del partner etero? Perché nel 2006 c’è ancora gente che si permette di definire l’omosessualità una malattia? E state pur certi che scatena più scandalo un gay pride che una manifestazione di qualche gruppo violento. Perché è molto più semplice chiudere un occhio di fronte all’ignoranza della guerra, che allargare la propria prospettiva verso l’altrui diversità.

Dal sito

  • MediaWatch
    Una proposta di azione

    Dalla Guerra Cognitiva alla Resistenza Digitale

    Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
    29 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • MediaWatch
    Viene autorizzato il sabotaggio digitale di chiunque sia considerato una minaccia per gli USA

    Una firma di Trump può spegnere i diritti digitali e la libera informazione

    Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
    29 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink
    Vuoi darci una mano?

    La nuova infrastruttura di PeaceLink

    Migrazione completata: addio al BigTech, torniamo in Europa. Non un singolo servizio critico di PeaceLink gira più su cloud statunitense
    29 agosto 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Cultura
    La storia di un inno

    We Shall Overcome

    Da un inno cattolico siciliano del Settecento a un canto gospel afroamericano, fino all'inno dei diritti civili cantato da Joan Baez nel 1963 per la Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà
    28 agosto 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Editoriale
    Blitz a Druzhkivka

    Ucraina: drone e il coltello

    Gli incursori russi sono entrati di sorpresa nella postazione dei dronisti ucraini e li hanno uccisi tagliando loro la gola. Salvatore Quasimodo scriveva: "Sei ancora quello della pietra e della fionda / uomo del mio tempo".
    27 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)