Pace

Dal sito

  • Pace
    Cosa rimane in piedi dei valori di pace e libertà, di pluralismo e solidarietà?

    Il compito di difendere la Costituzione italiana nata dalla Resistenza

    Oggi che gli uomini della Resistenza non ci sono più, ricade sulle nostre spalle la responsabilità di assumerci il compito di difendere i valori e i principi della Costituzione, a partire dalla pace, dalla libertà e dal ripudio della guerra.
    24 aprile 2026 - Domenico Gallo
  • Storia della Pace
    Lettera a uno studente

    Quei muri che raccontano una storia di Resistenza

    Ti presentiamo la storia delle immagini di chi ha lottato contro il nazifascismo e degli artisti della street art che oggi rievocano quel messaggio di resistenza e di libertà.
    24 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Dalla lotta al nazifascismo al ripudio della guerra

    Perché il 25 aprile ci parla del futuro

    La Resistenza ci insegna che anche nelle situazioni più difficili è possibile opporsi al male, rompere l’indifferenza, costruire legami di solidarietà.
    24 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Pax Christi International and Amnesty International take a strong stance

    Amnesty International: "The EU has failed"

    The proposal to suspend the EU-Israel agreement was launched by Spain, Ireland, and Slovenia over war crimes against the Palestinian population and in Lebanon. However, Italy and Germany vetoed the proposal.
    22 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    German youth challenge Chancellor Merz's draft

    "Merz, lick my balls"

    The slogan "Merz leck eier," written on a sign confiscated by police during a peace demonstration, is making the rounds in German schools. Students are organizing a major school strike on May 8th against military conscription.
    22 aprile 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Forum contro la guerra

25 febbraio 2014

Primi elementi d’azione concreta del Forum contro la guerra

Alcuni tra i primi elementi d’azione concreta, posti nel Forum contro la guerra nel dibattito sin’ora sviluppato fino al giugno del 2013
Autore: Elio Pagani
Fonte: Promotori del Forum contro la guerra

Tra i primi elementi d’azione concreta, posti nel Forum contro la guerra nel dibattito sin’ora sviluppato, vi sono:

- Ottenere la trasparenza sui finanziamenti ai partiti provenienti da intermediazioni relative all’export bellico;

- Lotta alla espansione delle basi militari a partire dalla richiesta di desecretazione completa degli accordi sui territori per le basi USA e NATO;

- Intensificazione dell’iniziativa contro gli F35, per la loro totale cancellazione;

- Agire per smilitarizzare la scuola a partire dall’iniziativa “La scuola ripudia la guerra”;

- Azione per la difesa e l’implementazione dell’art 11 della nostra Costituzione e richiesta di cessazione della partecipazione italiana alle “missioni militari” a partire da quella in Afghanistan;

- Richiedere la riduzione della spesa militare (anche attraverso il rilancio della obiezione alle spese militari? o della opzione fiscale a favore della DPN Difesa popolare non armata e nonviolenta?) e la sua riallocazione nei settori della ricerca civile, della istruzione, della sanità ecc., e la riconversione della industria bellica;

- Lotta per l’abolizione delle armi nucleari a partire dalla loro rimozione dal territorio italiano (basi di Ghedi ed Aviano);

- Agire sulla questione dell'informazione (e disinformazione), il ruolo dei media e dei giornalisti;

- Agire per smascherare il ruolo della ricerca e dell’università nel coinvolgimento intellettuale alla progettazione e realizzazione di strumenti di guerra (Vedi l’iniziativa del 19.06 presso La Sapienza);

- Agire per una soluzione positiva del conflitto siriano, a partire dal blocco di ogni esportazione bellica e dalla fine di ogni ingerenza militare diretta o indiretta;

Secondo la “Rete No War”: il lavoro futuro si dovrebbe articolare intorno a 5 temi/situazioni, al tempo stesso locali e globali:
a)intorno alle basi,
b) intorno alle fabbriche d’armi,
c) sulla partecipazione italiana alle guerre e dunque ruolo dell’Italia nella Nato: rapporti con il governo centrale e in generale i politici,
d) sul ruolo italiano rispetto a all’export di armi,
e) rapporti con Coordinamenti in altri paesi, soprattutto Nato,
f) informazione non inflazionata, rapporto con sindacati ecc.,
g) centro studi sulla riconversione.

Secondo le “Donne in Nero” l’analisi della guerra, del militarismo, del nazionalismo, del riarmo, della volontà di dominio non può prescindere dalla considerazione del conflitto di genere, della lotta per la liberazione delle donne condotta dalle stesse contro il potere e la violenza maschile ed il patriarcato.

Energia Felice, indica la necessità di considerare l’interazione tra la cornice geostrategica entro cui si collocano le riflessioni sulla guerra con quella sistemico – biosferica.

Si ritiene importante trovare i modi più adatti per approcciare i giovani su questi temi, a partire dalla loro attuale condizione di precariato, dal loro essere oggetto di pesanti azioni di condizionamento mediatico e sociale, ma anche dalle enormi potenzialità di cui sono portatori.

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