Dal sito

  • MediaWatch
    Un editore è stato costretto a rimuovere una serie di articoli dal sito

    «Ti spediamo al fronte»: la mobilitazione come arma contro il giornalismo investigativo in Ucraina

    La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
    9 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace

    Hibaku-Jumoku. Testimoni silenziosi sopravvissuti alla Bomba

    Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
    8 agosto 2026 - Roberto Del Bianco
  • Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Cultura
    Un ricordo personale

    Per Francesco Guccini

    Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
    7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
  • Schede
    Scheda cronologica con box e allegati

    Eventi che hanno preceduto l'invasione russa dell'Ucraina

    Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
    7 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • "Noi siamo semplicemente contro l'idea di ammazzare altre persone. Noi crediamo che non ci sia ragione al mondo per ammazzare qualcuno", grida Gino Strada dal palco.
    "Noi siamo semplicemente contro l'idea di ammazzare altre persone. Noi crediamo che non ci sia ragione al mondo per ammazzare qualcuno", grida Gino Strada dal palco.
  • Gino Strada: "E per essere chiari voglio dire che Emergency ha subito violenza non soltanto in Afghanistan ma anche in Italia. E noi siamo contro la violenza, anche contro quella esercitata contro di noi. Politici e alcuni pseudo giornalisti si sono impegnati a fondo per lanciare calunnie e infamità su Emergency e sul suo personale. A una bugia sconfessata è seguita un'altra bugia".
    Gino Strada: "E per essere chiari voglio dire che Emergency ha subito violenza non soltanto in Afghanistan ma anche in Italia. E noi siamo contro la violenza, anche contro quella esercitata contro di noi. Politici e alcuni pseudo giornalisti si sono impegnati a fondo per lanciare calunnie e infamità su Emergency e sul suo personale. A una bugia sconfessata è seguita un'altra bugia".
  • Gino Strada: "Vorrei dirvi anche che in questi giorni, oltre all'aggressione, Emergency ha visto la solidarietà. Direi forse meglio... l'affetto... la percezione di quanto è importante quello che sta facendo Emergency in Afghanistan. Sono stati davvero tantissimi".
    Gino Strada: "Vorrei dirvi anche che in questi giorni, oltre all'aggressione, Emergency ha visto la solidarietà. Direi forse meglio... l'affetto... la percezione di quanto è importante quello che sta facendo Emergency in Afghanistan. Sono stati davvero tantissimi".
  • "Sono più di 10.000 gli Afghani che sono andati all'ospedale di Emergency nel Panshir per firmare questo appello "Io sto con Emergency"", dice Gino Strada dal palco.
    "Sono più di 10.000 gli Afghani che sono andati all'ospedale di Emergency nel Panshir per firmare questo appello "Io sto con Emergency"", dice Gino Strada dal palco.
  • Sabato 10 aprile 2010 militari afghani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
    Sabato 10 aprile 2010 militari afghani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
  • Sul palco anche Moni Ovadia per la manifestazione di Emergency.
    Sul palco anche Moni Ovadia per la manifestazione di Emergency.
  • Manifestazione di solidarietà per la liberazione dei volontari di Emergency detenuti in Afghanistan (Roma, Piazza San Giovanni, 17 aprile 2010).
    Manifestazione di solidarietà per la liberazione dei volontari di Emergency detenuti in Afghanistan (Roma, Piazza San Giovanni, 17 aprile 2010).
  • Vauro alla manifestazione di Emergency: "Sono testimone oculare, testimone d'accusa: negli ospedali di Emergency ci sono armi... schegge di mine, proiettili... tante armi nei corpi delle persone di cui i volontari si prendono cura".
    Vauro alla manifestazione di Emergency: "Sono testimone oculare, testimone d'accusa: negli ospedali di Emergency ci sono armi... schegge di mine, proiettili... tante armi nei corpi delle persone di cui i volontari si prendono cura".
  • Fiorella Mannoia con Emergency.
    Fiorella Mannoia con Emergency.
  • Dal palco le famiglie dei volontari di Emergency ne leggono alcune lettere, notizie e pensieri scritti alcuni giorni prima dell'arresto
    Dal palco le famiglie dei volontari di Emergency ne leggono alcune lettere, notizie e pensieri scritti alcuni giorni prima dell'arresto
  • Manifestazione di solidarietà per la liberazione dei volontari di Emergency detenuti in Afghanistan (Roma, Piazza San Giovanni, 17 aprile 2010).
    Manifestazione di solidarietà per la liberazione dei volontari di Emergency detenuti in Afghanistan (Roma, Piazza San Giovanni, 17 aprile 2010).
  • Gino Strada: "Noi non stiamo da nessuna parte..e curiamo tutti. Tutti perché? Perché è un nostro deciso dovere di medici e la nostra etica professionale è rispettosa di tutti i trattati internazionali. E' rispettosa della Convenzione di Ginevra. E' rispettosa della nostra coscienza civile, di esseri umani. Per cui crediamo di avere non il diritto ma di avere anche il dovere di curare talebani e non talebani, talebini e taleboni, Osama e Obama".
    Gino Strada: "Noi non stiamo da nessuna parte..e curiamo tutti. Tutti perché? Perché è un nostro deciso dovere di medici e la nostra etica professionale è rispettosa di tutti i trattati internazionali. E' rispettosa della Convenzione di Ginevra. E' rispettosa della nostra coscienza civile, di esseri umani. Per cui crediamo di avere non il diritto ma di avere anche il dovere di curare talebani e non talebani, talebini e taleboni, Osama e Obama".
  • Gino Strada: "Penso che gli italiani ripudino la guerra. Io credo nella Costituzione. E la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra. Non i governi italiani: l'Italia, cioè noi. E noi la ripudiamo".
    Gino Strada: "Penso che gli italiani ripudino la guerra. Io credo nella Costituzione. E la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra. Non i governi italiani: l'Italia, cioè noi. E noi la ripudiamo".
  • Gino Strada: "Avremo operato anche qualche Talebano? Certamente si. Qualche terrorista? Sicuramente! Qualche soldato Afghano. Certo! Qualche soldato non Afghano? Certo! Ma soprattutto abbiamo operato gente innocente. Gente che è stata fatta a pezzi dal terrorismo e dalla guerra... dalla guerra al terrorismo... e che ha capito che guerra e terrorismo sono la stessa cosa, perché il terrorismo è la più devastante forma di guerra, e la guerra è la forma più devastante del terrorismo".
    Gino Strada: "Avremo operato anche qualche Talebano? Certamente si. Qualche terrorista? Sicuramente! Qualche soldato Afghano. Certo! Qualche soldato non Afghano? Certo! Ma soprattutto abbiamo operato gente innocente. Gente che è stata fatta a pezzi dal terrorismo e dalla guerra... dalla guerra al terrorismo... e che ha capito che guerra e terrorismo sono la stessa cosa, perché il terrorismo è la più devastante forma di guerra, e la guerra è la forma più devastante del terrorismo".

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    «Ti spediamo al fronte»: la mobilitazione come arma contro il giornalismo investigativo in Ucraina

    La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
    9 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace

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    Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
    8 agosto 2026 - Roberto Del Bianco
  • Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

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    Un ricordo personale

    Per Francesco Guccini

    Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
    7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
  • Schede
    Scheda cronologica con box e allegati

    Eventi che hanno preceduto l'invasione russa dell'Ucraina

    Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
    7 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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