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    L'Unità non è uscita martedì. Il Cdr: «Vogliamo chiarezza»

    12 giugno 2007 - Il Cdr dell´Unità
    Fonte: L'Unità (http://www.unita.it)




    L'Unità non era in edicola martedì 12 giugno, il sito online si è fermato per ventiquattro ore. Questo il documento del Comitato di redazione del quotidiano che spiega i motivi di questa grave scelta. A seguire il comunicato del Consiglio di Amministrazione della Nie, società editrice de l'Unità.


    Qualcuno sta giocando a dadi con il nostro futuro. Dopo mesi di inutili parole per un piano industriale che nei fatti non abbiamo mai visto, per un piano editoriale che stava per vedere la luce in questi giorni scopriamo come un fulmine a ciel sereno inattesi e maldestri progetti di cambio di direzione dell´Unità. Così maldestri da essere già naufragati. Ma tutto ciò non può che accrescere la nostra preoccupazione. Questa testata merita rispetto; la direzione, a cui esprimiamo la nostra più totale solidarietà, merita rispetto; questa redazione merita rispetto. E invece il quadro è solo a tinte fosche, senza alcuna credibile direzione di marcia.

    Vogliamo chiarezza, la esigiamo. In questi anni la redazione ha mostrato un senso di responsabilità oltre ogni comprensibile misura. Ha contribuito ai successi dell´Unità dal momento del suo ritorno in edicola, ha visto però come gli stessi sono stati annichiliti. Abbiamo chiesto, e non solo quest´anno, strategie, piani chiarezza politica. Abbiamo ricevuto risposte via via sempre più evasive. Quel che è chiaro e non da oggi che l´attuale proprietà vuole procedere ad un pesante taglio di costi, con le pesanti ricadute occupazionali e in termini di salario per questa redazione. Un ridimensionamento progressivo senza alcuna trasparenza. Non lo possiamo accettare, non lo vogliamo accettare.

    Il quadro oggi è preoccupante. Nessuno si può permettere di prendere in ostaggio il nostro futuro come posta di una partita finanziario-editoriale che, apparentemente, nulla ha a che vedere con i destini dell´Unità. Un balletto pericoloso di cui non vogliamo essere vittime. Vogliamo trasparenza e certezze. Da mesi siamo circondati da voci su futuri assetti societari, cambi al vertice. E nei mesi che passano si capisce solo che c´è la resistenza di alcuni e la diffidenza di altri. A perdere per il momento è l´Unità, la testata, i suoi redattori. Il futuro, dell´una e di noi altri. Adesso, basta. Noi non vogliamo assistere più a questa danza macabra. La redazione è in stato di agitazione e in assemblea permanente. Il Cdr si riserva di valutare le risposte dell´azienda e di utilizzare i tre giorni di sciopero che ancora ha a disposizione.


    Nota del Cda della Nie riportata dall'Ansa

    La Nie, società editrice dell'Unità, rinnova la fiducia al direttore del quotidiano Antonio Padellaro, di cui però il Cda non ha approvato il piano editoriale perchè «non sono stati raggiunti gli obiettivi di riequilibrio del conto economico dal 2008». Lo spiega una nota della stessa Nie diffusa dopo la notizia dello sciopero proclamato dal Cdr, che parla anche di un incontro tra il presidente Nie, Maria Lina Marcucci e lo stesso Padellaro, che aveva messo sul piatto le sue dimissioni.

    «Il consiglio di amministrazione di Nie dell'8 giugno - spiega la nota - ha esaminato il piano industriale della società ed ha recepito il piano editoriale predisposto da Antonio Padellaro e, pur condividendo le linee generali, le iniziative e gli investimenti ivi descritti, ha dovuto prendere atto che non sono stati raggiunti gli obiettivi di riequilibrio del conto economico dal 2008. Nello stesso giorno Antonio Padellaro manifestava al presidente della società Maria Lina Marcucci, la volontà di dimettersi da direttore dell'Unità ritenendo che non esistessero più i presupposti per il proseguio della sua attività, sia per la non approvazione del piano che per le sconcertanti notizie circolate relativamente alla sua sostituzione con altro giornalista dell'Unità». Spiega però ancora la Nie che oggi «il presidente Maria Lina Marcucci ha incontrato Antonio Padellaro al quale ha chiesto di rivedere la sua decisione ribadendo, a nome dell'intero consiglio quanto segue: il consiglio di amministrazione dell'8-6-2007 non aveva all'ordine del giorno e non ha assolutamente deliberato la sostituzione del direttore dell'Unità; il consiglio di amministrazione rinnova invece la se rinnova invece la sua piena fiducia al direttore al quale chiede di continuare la sua opera in stretta collaborazione con lo stesso cda. In questo spirito, e condividendo la indispensabilità di riequilibrare il conto economico del 2008, il direttore ha offerto la più piena disponibilità a collaborare nella ricerca di tutti gli ulteriori possibili contenimenti dei costi».

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