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La soldatessa venne catturata dagli iracheni Le immagini della sua liberazione divennero un simbolo

Jessica accusa il Pentagono: "Usata per fare propaganda"

12 novembre 2003 - Redazione
Fonte: repubblica.it

NEW YORK - Jessica Lynch ha un nuovo nemico, il Pentagono. L' ex soldatessa, che durante la guerra in Iraq divenne il simbolo dell'eroismo dell'America nella lotta a tutto campo contro il terrorismo, ha accusato il Pentagono di aver sfruttato ed esagerato la sua storia a scopi di propaganda. "Mi hanno usato per fare di me un simbolo. Non e' giusto. Non so perche' abbiano filmato la mia liberazione, perche' hanno detto le cose che hanno detto".

La ragazza, che ha 20 anni, ha accusato le forze armate di aver manipolato il resoconto del suo drammatico salvataggio da un ospedale di Nassyria. Intervistata dalla rete televisva Abc, Jessica ha usato toni duri verso il Pentagono, accusato di aver utilizzato la sua storia in chiave anti Saddam.

Jessica e la sua unita' di Fort Bliss in Texas caddero in un'imboscata il 23 marzo vicino a Nassirya, nel sud dell'Iraq. Undici dei suoi commilitoni, tra cui la soldatessa pellerossa Lori Piestewa, morirono nell'agguato, ma Jessica, ferita, fu catturata dagli iracheni e salvata una settimana dopo dalle forze speciali americane. Da allora, la vicenda della ragazza della West Virginia, divenne un simbolo dell'idealismo dell'America di provincia. Jessica era poco piu' di una bambina che si era arruolata con l'ambizione di pagarsi gli studi per fare la maestra. "Non mi considero un eroe. I miei eroi sono Lori Piestewa e gli altri soldati come lei uccisi nell'imboscata. Sono i soldati che sono ancora li", ha detto Jessica alla Abc. E a proposito della ricostruzione del suo eroismo: "Fa male quando vedi che la gente inventa storie che non hanno un fondo di verita'. Solo io potrei raccontarlo, raccontare che mi difesi sparando, ma non l'ho fatto, non ho sparato un colpo".

Martedi' prossimo, in coincidenza con l'intervista alla Abc, nelle librerie americane approdera' la biografia autorizzata della ex soldatessa, a firma dell'ex giornalista del New York Times Rick Bragg. Nel libro, intitolato "I am a Soldier, Too", Bragg afferma che Jessica sarebbe stata violentata dagli iracheni, anche se la ragazza non puo' confermare: ha infatti perso la memoria di quanto accaduto dopo esser rimasta ferita.

(7 novembre 2003)

Note:

Fonte: http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/esteri/iraq4/jessica/jessica.html

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