Migranti

Lista Diritti Globali

Archivio pubblico

La nave Aquarius respinta da Salvini verso Messina accolta dall'amministrazione Accorinti

Dura presa posizione dell'amministrazione dopo le dichiarazioni del ministro dell'Interno
10 giugno 2018
Redazione Peacelink

Amministrazione Accorinti

“L’esordio del Ministro Matteo Salvini nella gestione dell’accoglienza migranti ci lascia esterefatti, sia nella dimensione umanitaria negata, che nella conoscenza delle leggi del mare”.

Dura presa posizione dell'amministrazione comunale di Messina, porto nel quale è diretta la nave “Aquarius” di Medici senza Frontiere con a bordo 629 migranti (tra i quali 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte), dopo le parole del ministro dell'Interno sulla chiusura dei porti italiani per impedire alla “Aquarius” di attraccare.

“Non si può pensare di prescindere dai diritti universali dell’uomo e dal diritto della navigazione – argomentano il sindaco Renato Accorinti e della sua Giunta – nei quali l’essere umano è sacro a prescindere dal colore della sua pelle e del suo paese d’origine. E’ dovere primario accogliere e ad una politica disumanizzante ci contrapponiamo con una politica fatta di diritti e di valore delle persone”.

Come è noto, tra l’altro, qualsiasi comandante di nave che riscontri esigenze connesse all’incolumità dei passeggeri può comunque procedere con l’attracco presso il primo porto ritenuto sicuro.

“A dispetto del diktat del ministro Salvini, l’amministrazione Accorinti dichiara la sua disponibilità immediata perché la nave “Aquarius” possa attraccare presso il porto cittadino. Pertanto, il sindaco Accorinti e la sua Giunta, ritenendo di interpretare anche il pensiero di buona parte della città – prosegue l'Amministrazione – ribadisce la necessità che la nave umanitaria “Aquarius” possa trovare in Messina un porto sicuro dove offrire aiuto e sostegno. Nelle operazioni di soccorso, ogni minuto di ritardo può avere conseguenze irreversibili che, in tal caso, interessano anche bambini piccoli, ragazzi soli e donne incinte. Che Matteo Salvini si assuma personalmente tutte le responsabilità dei rischi potenziali dovuti a tale rimpallo di responsabilità tra Malta e il nostro paese, strumentali ad una azione di forza che non può essere consentita, trattandosi di vite umane. Che i suoi alleati politici comprendano le complicità cui si prestano”.

La Giunta comunale di Messina conclue: “Se Salvini pensa di poter concepire il suo “NO”, l’amministrazione Accorinti risponde con un grande e incondizionato “Sì”, coerente con la politica di accoglienza fino ad oggi attuata”.

#WelcomeAquariusInMessina

Articoli correlati

  • Intervista a Fiorella Gazzetta, medico in soccorso degli ultimi
    Migranti
    Da sempre lavora per rivendicare il diritto alla salute

    Intervista a Fiorella Gazzetta, medico in soccorso degli ultimi

    Nel marzo 2009 con alcuni volontari ha dato vita ad un Ambulatorio per Cittadini senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora. Da agosto 2020 si sono costituiti in Associazione di Volontariato.
    25 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • La nave che bloccò 7.000 migranti e contrabbandò 700.000 sigarette
    Pace

    La nave che bloccò 7.000 migranti e contrabbandò 700.000 sigarette

    La nave da guerra italiana Caprera era stata inviata a Tripoli per partecipare alla lotta contro i trafficanti di esseri umani in Libia. Alcuni membri del suo equipaggio hanno caricato merce di contrabbando.
    14 ottobre 2020 - Patrick Kingsley e Sara Creta
  • "Troppo poco contro i decreti Salvini"
    Alex Zanotelli
    Il Consiglio dei ministri cambia le norme del governo Lega-M5S

    "Troppo poco contro i decreti Salvini"

    "Sono grato per questo piccolo passo in avanti e in discontinuità ma è ancora troppo poco", dice padre Alex Zanotelli, che aggiunge: "Basterebbe leggere l’enciclica del Papa Fratelli tutti per capire quanto siamo lontani".
    Adnkronos
  • Sette anni fa morirono 366 migranti
    Migranti
    Strage a Lampedusa

    Sette anni fa morirono 366 migranti

    Sono trascorsi sette anni da quando a Lampedusa fra le urla persero la vita 366 donne, uomini e bambini. Urla che per i pescatori di Lampedusa percepirono e quel giorno si trasformarono in eroi, salvando circa 80 persone, afferrandole per le braccia.
    3 ottobre 2020 - Alessandro Puglia
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)