Migranti della Sea-Watch, la Corte Europea ei Diritti dell'Uomo dà torto al governo italiano
Con un provvedimento urgente, sollecitato dalla Ong “Sea-Watch” e dai naufraghi a bordo dell’imbarcazione tenuta fuori da Siracusa, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo (CEDU) ha ordinato in via di urgenza alle autorità italiane di “garantire ai ricorrenti le cure mediche, il cibo, l’acqua e i beni di prima necessità necessari, fino a ulteriori comunicazioni” e, rispetto ai minori a bordo, “di fornire un’assistenza giuridica adeguata”. Non solo: la Corte, smentendo le tesi del Governo italiano che tirava in ballo l’Olanda, ha sancito la giurisdizione -e quindi la piena responsabilità- del nostro Paese.
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La Sea Watch sta andando a Catania "perché ci sono centri per l'accoglienza dei minori dove verranno immediatamente trasferiti". I maggiorenni invece saranno portati all'hotspot di Messina.

Il via libera formale non è ancora arrivato ma di fatto per lo sbarco è questione di ore. Lo conferma lo stesso premier Conte.
Intanto il vicepremier Salvini, parlando in Parlamento della Sea Watch, dice: "Sto lavorando a un provvedimento che limiti la possibilità di entrare nelle acque territoriali italiane".
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