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Gli interventi dell'AIFO a favore della popolazione colpita dal maremoto nell’area di Gudivada, in India

Un Progetto di aiuto alle popolazioni dello stato dell'Andra Pradesh, fondato sulla partnership con le realtà locali, le sole che possano garantire una conoscenza profonda del territorio e della cultura del luogo
21 aprile 2005 - Davide Sacquegna

Nello Stato dell’Andhra Pradesh sono stati colpiti quasi 1.000 Km di costa, lasciando centinaia di morti e 1.600 persone senza casa. L’ intervento di AIFO è realizzato attraverso l’èquipe sanitaria locale del Progetto di Gudivada, situato a 20 km dalla costa. Lo tsunami ha duramente colpito i 40 km della zona costiera del Distretto, dove le onde hanno distrutto tutto: case, campi di riso, saline e zone di pesca. Circa 450 famiglie sono state sfollate e più di 100 persone hanno perso la vita.
La nostra équipe ha prestato la propria opera di primo soccorso nel campo di raccolta di Machilipatnam, portando medicinali, cibo, taniche per l’acqua. La presenza in loco del nostro coordinatore, Sig. Jose Manikkathan Varghese, ha permesso di coordinare l’azione di emergenza in maniera tempestiva e calibrata. Tutti i generi di prima necessità distribuiti sono stati acquistati in loco.
In un secondo momento, attraverso il nostro coordinatore locale, è stata fatta una stima dei danni ed una valutazione dei bisogni e delle priorità per la fase di ricostruzione, per tutta l’area costiera del Distretto di Gudivada, che si estende per circa 40 km e copre 8 Panchayats (suddivisioni di distretto). A distanza di due mesi la situazione è ancora critica, in particolare per:

- la mancanza di accesso sicuro ed adeguato all’acqua potabile

- l’impossibilità di auto-sostenersi economicamente

- la perdita delle abitazioni

La responsabile locale del nostro progetto di Gudivada, Sr. Dr. Mary Prashanti, lavora in stretta collaborazione con la Parrocchia di Manginipudi di Fr. Gorge ed il suo team. A Manginipudi, a 10 Km da Machilipatnam, sono più di seicento le famiglie colpite dalla tragedia.
L’èquipe, partendo dai bisogni e dalle priorità individuate, intende intervenire attraverso la realizzazione delle seguenti attività:

COSTRUZIONE DI 100 POZZI. A causa dello tsunami molti dei pozzi aperti disponibili nei villaggi sono stati invasi dall’acqua salata e divenuti inutilizzabili. L’area si estende lungo la cintura delle saline e c’è disponibilità di acqua dolce alla profondità di 13-15 piedi (5 metri circa). A distanza di due mesi gli abitanti dei villaggi stanno ancora lottando per avere accesso ad una quantità adeguata di acqua dolce da bere, con gravi conseguenze di carattere igienico-sanitario. Per questo si è pianificata la costruzione di 100 pozzi con pompe ad azionamento manuale, uno ogni 8-10 famiglie, che saranno mantenuti e controllati dagli stessi beneficiari. Nella prima fase si pensa di avviare il progetto nel Panchayat principale di Tallepalem, che conta 5.000 abitanti appartenenti a 20 frazioni del villaggio. Il costo di ogni pozzo con pompa è stimato intorno alle 4.000 Rupie (75 euro). La responsabilità della messa in opera del progetto è condivisa con il parroco della chiesa cattolica di Tharangani Matha, in cooperazione con gli anziani del Panchayat. Il tempo di realizzazione è di 30 giorni complessivi.

RIABILITAZIONE DELLE ATTIVITA’ GENERATRICI DI REDDITO. La maggioranza della popolazione dei villaggi sono lavoratori a basso reddito, per lo più pescatori e contadini. E’ fondamentale la ripresa delle loro attività generatrici di reddito per permettere alle famiglie di riacquistare l’autosufficienza economica. La comunità ha individuato come prioritario l’avvio del processo di pulizia dai detriti e dalle macerie, il lavoro di desalinizzazione e la costruzione di argini per impedire che l’acqua del mare arrivi sui campi. Contemporaneamente si vogliono di rendere nuovamente agibili le saline al più presto, in quanto sono una delle fonti di reddito principali della zona. Purtroppo tutto il raccolto di sale è andato perduto. Si prevede un costo di 200.000 Rupie (3.600 €) per la pulizia delle saline. Inoltre, trattandosi di una zona di pescatori, è necessaria la riparazione delle barche e delle reti per permettere la ripresa della principale attività di auto-sostentamento. I danni nel settore della pesca sono ingenti ed in molti casi è necessario acquistare attrezzature nuove, per un totale di 7.500.000 Rupie (136.400 €).

RIABILITAZIONE UNITA’ ABITATIVE. La maggior parte delle abitazioni è andata distrutta perché le case erano costruite in modo precario. Inoltre si trovavano tutte lungo le spiagge, senza protezioni preventive. Si è stimato che un’unità familiare dignitosa, composta da una stanza de una cucina, costi circa 50.000 rupie (877 euro). La costruzione delle nuove abitazioni avverrà con il contributo delle famiglie beneficiate, sia in termini di lavoro che in termini economici ove possibile. La comunità si farà carico di procurarsi i materiali reperibili naturalmente in loco senza costo (legname, sabbia) e di aiutare le vedove.

I Dati del progetto

LOCALIZZAZIONE: Area di Gudivada, Stato dell’Andhra Pradesh, India

DURATA: Emergenza: primo trimestre 2005 – Riabilitazione: 2005 - 2006

GIUSTIFICAZIONE: L’iniziativa intende contribuire alle azioni d’emergenza in favore delle popolazioni colpite dall’evento calamitoso del maremoto del 26 dicembre 2004, che ha raggiunto le coste di numerosi paesi del Sud Est asiatico. Prima del disastro AIFO era già presente con progetti di sviluppo socio-sanitari in alcune delle zone investite. In India il progetto maggiormente colpito è stato quello di Gudivada, Stato dell’Andhra Pradesh (progetto di lotta alla lebbra/sanità di base). AIFO si è prontamente attivata per sostenere le azioni di soccorso attraverso le proprie équipe locali. Sono stati distribuiti generi di prima necessità, tutti acquistati in loco: cibo, alimenti per l’infanzia, taniche per l’acqua, fornitura di acqua potabile, coperte, tende, vestiario e farmaci, sacchi per i corpi senza vita. In un secondo momento è stata fatta una valutazione dei bisogni legati alla ricostruzione e si intende individuare attività specifiche per ogni area.

METODOLOGIA: Uno dei punti di forza di AIFO è il forte legame di partnership con le realtà locali e la presenza oramai decennale nelle aree colpite. Per questo AIFO intende procedere insieme ai propri partner per l’individuazione dei bisogni, per la pianificazione delle attività e per la loro realizzazione, senza l’invio di personale espatriato. In particolare, in India le azione verranno supervisionate dal nostro Ufficio di Coordinamento nazionale a Bangalore.

PARTNER: Sr. Prashanti Mary, Assisi Sisters of Mary Immacolate Assisi Nagar, Kokepudi P.O.Pedana, Krishna Dt.

COORDINAMENTO AIFO: Mr. Jose Manikkathan Varghese – AMICI - Bangalore (Karnataka)

OBIETTIVI

- Assistere le persone alloggiate nei campi di raccolta, assicurando la fornitura di beni di prima necessità
- Garantire l’accesso all’acqua potabile
- Permettere il ritorno all’auto-sostentamento riavviando le principali attività produttrici di reddito (pesca e vendita del sale)
- Riabilitazione e ricostruzione delle unità abitative

RISORSE NECESSARIE:
ASSISTENZA NEI CAMPI DI RACCOLTA: 10.000 €
COSTRUZIONE POZZI: 7.500 € (750 € x 100 unità)
RIABILITAZIONE ATTIVITA’ GENERATRICI DI REDDITO: 140.000 € (Pulizia saline: 3.600 €, Barche e reti da pesca: 136.400 €)
RIABILITAZIONE UNITA’ ABITATIVE: 7.500 €
TOTALE: 165.000 €

Note:

Per contatti

AIFO
Via Borselli, 4-6
40135 Bologna - Italy
Tel. +39/051 4393211 Fax. +39/051 434046
http://www.aifo.it

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