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Un invito all'umiltà, nei giorni del Papa a Colonia.

Il più piccolo tra voi sarà il più grande...

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Non è una vena polemica sull'avvenimento cult di questi giorni ma una riflessione scaturita dall'improvviso ritorno alla mente - e proprio mentre assisto in TV alla diretta dalla Germania - di questa bella frase del Vangelo, "Il più piccolo tra voi sarà il più grande nel regno dei cieli".

Quanto amplificano i media la "veglia col Papa" di Colonia! Quanti fiumi di parole, quante ore di video in mondovisione, quante bandiere, quanti commenti da tanti personaggi. Quanto scalpore...
Però... "Non sappia la tua destra quel che fa la tua sinistra". Gesù Cristo insegnò nel silenzio, radunando a sé i veri amici, parlando alle folle con l'umiltà e sfuggendo gli onori, e accettando alla fine una sorte di ripudio, disprezzo e sofferenza.

E' bello vedere i tanti giovani che si sono mossi per degli ideali - qualunque ideale vissuto, che sia di giustizia e di salvezza per l'umano, è importante! - è un mio scrupolo forse ingenuo, nell'epoca dei media e della visibilità estrema, sperare che lo stesso ideale, nei cuori dei nostri ragazzi, non venga inquinato dal virus sottile del "grande", del "sicuro", del "definitivo"; ché la vita rimane un continuo cammino, e l'uomo di fede - qualsiasi fede abbracci il suo cuore - è esso stesso pellegrino alla ricerca di verità mai svelate, nell'incrocio dei popoli e delle culture che popolano il sempre affascinante universo dell'umano.

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