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Sack the parliament

Un resoconto sull'atteggiamento della polizia britannica durante la manifestazione "Sack the parliament" svoltasi nella piazza del parlamento
17 ottobre 2006
Mario Alemi

Un'immagine della manifestazione. Si noti che la maggior parte dei manifestanti sono adolescenti. Una manifestazione di pericolosi poliziotti ha avuto luogo lunedì 9 ottobre a Londra: almeno 800 police officers, nel caratteristico costume giallo fosforescente, manifestavano contro la presenza non autorizzata di circa 50 persone nella piazza del parlamento. I 50 volevano convincere i parlamentari britannici, di ritorno dalle vacanze estive (!), a lasciare la loro carica pubblica dopo aver portato il paese ad invadere Afganistan e Iraq, non aver voluto muovere un dito per il massacro in Libano e aver trascinato l'occidente in uno stato di permanente terrore nei confronti di una parte del mondo.

Altrettanti giornalisti presenti in piazza venivano identificati come "anarchici" quando rifiutavano di allontanarsi. Uno di loro è stato violentemente sbattuto a terra e, invece che in prigione, ha passato le seguenti 24 ore in ospedale. 38 persone sono state portate in guardina e trattenute fino alla mezzanotte. Dalle ore tre del pomeriggio i poliziotti hanno percorso la piccola piazza in lungo e in largo avvisando chiunque calpestasse il sacro praticello che "il rifiuto di allontanarsi verrà interpretato come atto criminale, e potrà quindi portare all'arresto".

Una coppia di turisti svedesi, dopo aver ascoltato sorridente, capito l'arcano ha fatto un salto ed è fuggita via a gambe levate. Due giapponesi hanno continuato a sorridere durante il monologo, inchinandosi ripetutamente. Quindi sono restati e hanno continuato a fotografare i pericolosi anarchici, i giornalisti e - ovvio - i poliziotti. Un bambino in divisa da scuola, mano nella mano con la nonna, ha tenacemente rifiutato di lasciare la piazza, colorata dalle allegre mise dei tutori della legge. Si è liberato dalla stretta della matriarca ed in un impeto libertario si è levato la cravatta e l'ha buttata per terra. Alcuni poliziotti hanno cercato di convincerlo ad abbandonare l'insano proposito cercando di alzarsi al suo livello, ma invano.

Vari giornalisti, che pure presentavano la tessera dell'Unione Giornalisti Britannici, quando non arrestati sono stati fotografati e schedati. Due giorni dopo, durante una riunione dei "pericolosi estremisti" (non i poliziotti, ma i manifestanti definiti tali dalle fonti ufficiali), ci si chiede come fare per riportare in piazza migliaia di persone, come negli anni 70 e 80. Semplice, basta non dirlo ai poliziotti. Dal 2003 le manifestazione nella zona del parlamento britannico, se non esplicitamente autorizzate, sono considerate illegali e quindi perseguibili per legge.

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