Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Celebrazione della caduta del fascismo - 25 Luglio 1943

La tradizione di Casa Cervi

Laura Tussi20 luglio 2015

La tradizione della famiglia Cervi

Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.

C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.

Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.

L’Istituto Cervi, quasi 20 anni fa, ha voluto ricostruire quel clima di gioia a partire dall’episodio della storica pastasciutta di Campegine, riproponendo la stessa formula di ritrovo spontaneo e festoso. Per ricordare (e siamo sempre di più a farlo) una data simbolica della nostra storia…

 

La pastasciutta Antifascista di Casa Cervi

Sesta Edizione a Busto Arsizio (Varese)

Presentazione del Libro/Dvd "Giovanni Pesce. Per non dimenticare" MIMESIS 2015, a cura di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi

in CASCINA BURATTANA, via Burattana

a Busto Arsizio (Varese)

Articoli correlati

  • I partigiani della pace
    Storia della Pace
    Un soggetto politico, strumento di partecipazione, informazione politica e culturale per i popoli

    I partigiani della pace

    Alcuni dei fondatori di questo movimento furono Picasso, Einstein, Neruda e tra gli italiani Nenni, Vittorini, Guttuso, Quasimodo, Ginzburg, Einaudi e molti altri
    8 dicembre 2021 - Laura Tussi
  • Le donne contro la guerra
    Pace
    Nel secondo dopoguerra, si rafforza un impegno contro la guerra sempre più rilevante e capillare

    Le donne contro la guerra

    Il fascismo aveva educato le donne a fare i figli per la guerra, invece le donne i figli devono farli per la pace e per un mondo migliore
    4 dicembre 2021 - Laura Tussi
  • I Giardini di Pace e Memoria
    Pace
    Un ponte Alife e Teano con il Gemellaggio dei Giardini dei Diritti Umani e della Nonviolenza

    I Giardini di Pace e Memoria

    Giornata internazionale dei Diritti Infanzia e Adolescenza e Giornata nazionale dell'Albero è avvenuto il Gemellaggio tra il "Giardino dei cinque Continenti e della Nonviolenza di Scampia" ed il "Giardino della Pace, della Memoria e del Creato, presidio di Pace, di Nonviolenza e di legalità"
    23 novembre 2021 - Laura Tussi
  • Fascismo è guerra
    Storia della Pace
    Con il regime fascista il pacifismo doveva sparire

    Fascismo è guerra

    Mussolini scrisse: "Il fascismo respinge il pacifismo che nasconde una rinuncia alla lotta, una viltà, di fronte al sacrificio. Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le esigenze umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla"
    9 novembre 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)