La nostra comune umanità e il sentimento e il sentire umano della nostra specie sono chiamate a affrontare e risolvere le gravi sfide globali, l'intreccio tra minaccia nucleare e militare, ecologica e climatica e della disuguaglianza e delle oppressioni sociali
Intervista a Vittorio Agnoletto sul suo ultimo Libro "Senza Respiro" con prefazione dell'ex Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Intervista di Laura Tussi a Vittorio Agnoletto. Video di Fabrizio Cracolici.
29 dicembre 2020 - Laura Tussi
Intervista per il lancio del Libro "Senza Respiro"
Intervista a Vittorio Agnoletto sul suo ultimo Libro "Senza Respiro" con prefazione del Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Intervista di Laura Tussi a Vittorio Agnoletto. Video di Fabrizio Cracolici
Sono passati quasi vent’anni da Genova 2001. Un momento che ha segnato la vita di molte persone e che ancora oggi, dopo tante analisi politiche, indagini, processi, è una ferita aperta nella storia italiana
Nella ricorrenza del 18esimo anniversario di Genova 2001, un'intervista a Vittorio Agnoletto medico, docente universitario, portavoce del Genoa Social Forum nel 2001
4 agosto 2019 - Laura Tussi
Le Amministrazioni rendono pubbliche 4 nuove videotestimonianze
Attraverso la trasmissione «37e2» di Radio Popolare e un articolo su «ilfattoquotidiano.it», Vittorio Agnoletto, medico e professore universitario, ha posto l'attenzione sulla determinazione presidenziale n. 24 del 13 marzo 2018 dell'Inps
30 ottobre 2018 - Laura Tussi
A sostegno della nostra lotta con Vittorio Agnoletto:
Quanto più si revocano le prestazioni di invalidità civile e quanto più vengono annullate le prestazioni dirette per malattia che l’ente fornisce, tanto più guadagneranno i medici a fine anno. In estrema sintesi questo sembra essere il messaggio che l’Inps (Istituto nazionale di previdenza sociale) ha inviato ai medici propri dipendenti
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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