Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

IL CENTRO STUDI SERENO REGIS di Torino presenta:

I grandi non capiscono mai niente da soli. Per un'educazione umanista e nonviolenta

Libro di Olivier Turquet. Edizioni Multimage
Laura Tussi4 giugno 2016

I grandi non capiscono mai niente da soli.

Per un'educazione umanista e nonviolenta

Libro di Olivier Turquet

Recensione di Laura Tussi

Edizioni Multimage

Libro di Olivier Turquet. Recensione di Laura Tussi. Edizioni Multimage "I grandi non capiscono mai niente da soli. Per un'educazione umanista e nonviolenta"

 

“I grandi non capiscono mai niente da soli. Per un'educazione umanista e nonviolenta” è il titolo dell'ultimo libro di Olivier Turquet.

L'aforisma iniziale vuol essere un epiteto provocatorio oltre che un omaggio all'autore di questa breve frase, Antoine de St. Exupery, tratta dalla celebre opera “Il piccolo principe”.

Turquet sostiene che l'educazione sarà fautrice di un nuovo mondo, per un futuro migliore che avrà appunto necessità di una nuova pedagogia dell'educazione, una innovativa grammatica pedagogica come pilastro di base di una società descolarizzata e rivoluzionata. Il libro è dedicato a tutti coloro che educano e a cui piace l'educazione in se stessa, prendendo coscienza che non si smette mai di imparare perché l'apprendimento è un processo senza limiti, un percorso che va oltre e varca i confini.

L'Autore si rivolge così direttamente al lettore, chiamandolo in causa, per la necessità di riflettere sui grandi temi della formazione e su alti argomenti pedagogici, che in questo testo vengono semplificati e resi fruibili al pubblico, tramite schede di insegnamento, tecniche di lavoro su se stessi, per agire nel modo migliore, e con strumenti didattici per poter utilizzare appropriate strategie educative. Il libro è scandito in tre settori che includono "i perché" per rispondere alle domande che scaturiscono da un'innata e inesausta sete di ricerca e di sapere, "gli strumenti" utili all'agire pedagogico nella risoluzione di problemi pragmatici, "i materiali" prodotti dall'Autore e da "compagni di viaggio" nell'iter formativo e pedagogico, con brevi commenti e integrazioni.

Olivier Turquet, in qualità di maestro e pedagogo, rivela nel suo testo la questione centrale: “chi è questa persona che dovremmo educare?”, perché è evidente che se l'educatore interagisce con un soggetto deve avere un'idea su questo essere, sulle sue caratteristiche, esigenze, difficoltà, sulle potenzialità e gli eventuali limiti, per andare oltre la considerazione del bambino come tabula rasa, da riempire di nozionismo scolastico: una visione ottusa che rappresenta, in sintesi, la considerazione più passiva, sottomessa e determinata del valore dell'essere umano. Ma la pedagogia, a partire dal XX secolo, sviluppa un'idea dell'età evolutiva che sembra aprire nuove prospettive e orizzonti alternativi, considerando il bambino in processi di sviluppo, attraverso varie fasi, per cui diventa adulto in un percorso che non si compie mai completamente, ma si evolve nell’inesausta tensione a una maturità mai compiuta, a un processo di educazione permanente, di apprendimento e formazione lungo tutto l'arco della vita (Lifelong learning).

L'Autore indaga sulla autentica identità del soggetto da educare, citando gli svariati tentativi della Nuova Pedagogia o Pedagogia Attiva, in numerose correnti di pensiero nel corso del ‘900, da Freinet a Lodi a Montessori, dalle esperienze istituzionali private di Summerhill e Barbiana, da Waldorf agli asili antiautoritari, tutti generosi tentativi e efficaci esperienze educative, la cui comune convergenza risulta sempre lo sviluppo umano, l'integralità del bambino, la ricerca della felicità: le basi della scuola del futuro. Così appare indispensabile una nuova definizione dell'essere umano che ne ampli le capacità evolutive e che Turquet ritrova in una definizione convincente del celebre intellettuale umanista Silo, secondo cui “l'uomo è un essere storico che trasforma la propria natura attraverso l'attività sociale”. Con questa considerazione iniziale, l'Autore analizza la provocazione di Ivan Illich di “descolarizzare la società”, in quanto il sistema scolastico attuale e contemporaneo è uno strumento di trasmissione dello status quo, un luogo contenitivo di produzione di consumatori obbedienti, di cittadini ottusi, di uomini-macchina votati all'efficientismo imposto dal progresso sfrenato e sottomessi alle logiche del capitalismo e del liberismo imperanti. Dunque per realizzare un progetto pedagogico è necessaria una comunità educante di “reti educative”, di legami relazionali, di “ambienti consoni” come sostiene Steiner, di classi itineranti, basata sull'idea di compartecipazione con persone partecipi insieme a un progetto pedagogico educativo, centrato sull'essere umano, coltivando la diversità nella passione per la nonviolenza, maturando quella “forza interiore che è arma fondamentale contro ogni violenza”.

“I grandi non capiscono mai niente da soli” è un utile percorso di riflessione che parte dalle domande spiazzanti dei bambini e cerca delle risposte senza la pretesa assolutista di imporre la propria verità, ma fornendo, in alternativa, strumenti pratici di lavoro a chi sente la necessità di percorrere il cammino verso la pedagogia della nonviolenza, che ponga al centro l'essere umano, per apprendere e imparare sempre senza limiti e confini.

Note: IL Centro Studi Sereno Regis di Torino presenta:
http://serenoregis.org/2016/06/03/i-grandi-non-capiscono-mai-niente-da-soli-recensione-di-laura-tussi/

su PRESSENZA - International Press Agency:
http://www.pressenza.com/it/2016/06/grandi-non-capiscono-mai-niente-soli/

su LiberoLibro:
http://www.liberolibro.it/olivier-turquet-i-grandi-non-capiscono-niente-da-soli/

su ILDialogo.org:
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1465416991.htm

sul Sito di Daniele Barbieri:
http://www.labottegadelbarbieri.org/i-grandi-non-capiscono-mai-niente-da-soli/

Articoli correlati

  • Per sconfiggere la guerra, dimostriamo che un altro mondo è possibile
    Pace
    Eirenefest: non solo una fiera di libri, ma soprattutto un ambito di convergenza

    Per sconfiggere la guerra, dimostriamo che un altro mondo è possibile

    Mancano pochi giorni al via del primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza, un mega evento che si terrà a Roma dal 2 al 5 giugno prossimi: un tentativo di sfidare le radici della guerra - egoismo, violenza, sopraffazione - coltivando, tutti insieme, una convergenza di valori opposti.
    22 maggio 2022 - Olivier Turquet
  • Il 20 maggio i lavoratori e le realtà sociali di tutta l’Italia scioperano per dire NO alla guerra
    Pace
    Affollata assemblea preparativa a Roma

    Il 20 maggio i lavoratori e le realtà sociali di tutta l’Italia scioperano per dire NO alla guerra

    “Il padronato vuole comprarci col bonus governativo di €200? Se li metta in quel posto”, ha tuonato un rappresentante sindacale. “Noi, il 20, scioperiamo contro la sua guerra che causa inflazione, aumento di prezzi, cassa integrazione nelle industrie vulnerabili, tagli alla sanità e ai servizi".
    8 maggio 2022 - Patrick Boylan
  • Resistenza nonviolenta in Ucraina e proteste contro la guerra in Russia
    Conflitti
    Le alternative alla guerra

    Resistenza nonviolenta in Ucraina e proteste contro la guerra in Russia

    Ai tanti civili che portano avanti coraggiosamente una resistenza non armata, si affiancano quelle di migliaia di cittadini e cittadine russi contrari all’invasione dell’Ucraina che continuano a manifestare, con gravi rischi per la loro incolumità, contro la guerra.
    8 marzo 2022 - Domenico Massano
  • Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza
    Cultura
    A Roma a San Lorenzo il Primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Quattro giorni di presentazioni di libri, incontri, film, workshops, stands a cura di numerose realtà italiane e non solo per aprire dialoghi e confronti su diritti, Mediterraneo e migranti, Obiezione di Coscienza, disarmo nucleare, educazione alla nonviolenza, cultura di pace
    17 gennaio 2022 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)