Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Paix, Shalom, Pax, Saalam… pace in tante lingue, da tanti popoli, in tante religioni.

Beati gli operatori di pace

Abbiamo bisogno di esempi della nostra potenzialità per cambiare in meglio il mondo. Noi, tutti noi in generale, possiamo contribuire alla costruzione della pace, rendendo il mondo più pacifico. Abbiamo bisogno di incoraggiamenti, come il Premio per la Pace di quest'anno, per vedere che è possibile. È possibile per ICAN: è possibile per tutti noi.
25 dicembre 2017
Fonte: World Council of Churches - http://www.oikoumene.org.
Commenti e libera traduzione di Roberto Del Bianco

 

Dal Vangelo di Matteo, 5:9: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”

 

"’Gli operatori di pace’. Un termine molto bello. Riguarda la parte migliore della nostra umanità, riguarda ciò che ci permette di vivere insieme. Riguarda coloro che sono pacifici. Coloro che creano fiducia e favoriscono buoni rapporti. Che cercano di tirare fuori il meglio di noi. Coloro che tentano di risolvere i conflitti. Coloro che identificano ciò che ci unisce. Sono necessari, come prima, forse mai come prima.”

Inizia così il lungo e profondo intervento del rev. Olav Fykse Tveit, Segretario Generale del Consiglio Mondiale delle Chiese durante la celebrazione organizzata dalla Chiesa norvegese assieme ai rappresentanti di ICAN il 9 dicembre scorso, vigilia dell’assegnazione del Nobel.

È facile dare significato a tutto ciò che è racchiuso nella parola "pace" (shalom, saalam, eirene, pax): comunità, unità, solidarietà, disponibilità a condividere, tutto ciò che fa appartenere a tutti coloro che si prendono cura gli uni degli altri. La pace è benessere, salute, felicità e vita. Abbiamo bisogno di pace per vivere in comunità. E’ ciò che riferisce a ciò che chiediamo quando preghiamo per il "pane quotidiano". Questo è un compito di vita grande e avvincente: proteggere la nostra pace, agire in un modo che ci consenta di essere “uno”, anche se siamo diversi.


E nel concreto, nella risposta all’urlo del mondo verso chi ci può tenere uniti nella pace e nella giustizia, in modo da poter creare un futuro per i nostri figli e nipoti, Abbiamo bisogno di parole che ci possano unire. Abbiamo bisogno di parole che possano stabilire norme e accordi su come le cose dovrebbero essere, anche se le cose non sono in realtà così, non ancora.

Il mondo ha bisogno di accordi internazionali, ma ne abbiamo bisogno ora, non soltanto quando infine saranno tutti d’accordo e ogni problema sia stato risolto.

Ogni nazione può contribuire alla creazione di un mondo senza armi nucleari, la sopravvivenza del più forte non è l'unico modo che debba prevalere, devono essere tentati diversi percorsi verso la pace. Diritti umani e diritto internazionale sono necessari, ed è necessario il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. In caso contrario, non ci sarà pace.”

 

Ma più che gli accordi internazionali - resta urgente l’azione immediata - sono gli esempi degli “operatori di pace” a incoraggiare tutti noi al lavoro per “cambiare in meglio il mondo”:

“Abbiamo bisogno di esempi della nostra potenzialità per cambiare in meglio il mondo. Noi, tutti noi in generale, possiamo contribuire alla costruzione della pace, rendendo il mondo più pacifico. Abbiamo bisogno di incoraggiamenti, come il Premio per la Pace di quest'anno, per vedere che è possibile. È possibile per ICAN: è possibile per tutti noi.
Tutti hanno bisogno di pace. Ne abbiamo bisogno nei nostri rapporti più stretti, a livello locale, a livello nazionale, in tutto il mondo, tra diversi gruppi e popoli, tra diversi gruppi etnici e razze, e tra diverse religioni e convinzioni.”

 

Qui il link alla pagina originale:

http://www.oikoumene.org/en/resources/documents/wcc-general-secretary-sermon-in-trefoldighetskirken-oslo-09-12-2017/

Articoli correlati

  • Vittorio Agnoletto: il costituzionalismo terrestre
    Pace
    Intervista: Dal profitto a una società della cura e della pace

    Vittorio Agnoletto: il costituzionalismo terrestre

    La nostra comune umanità e il sentimento e il sentire umano della nostra specie sono chiamate a affrontare e risolvere le gravi sfide globali, l'intreccio tra minaccia nucleare e militare, ecologica e climatica e della disuguaglianza e delle oppressioni sociali
    6 giugno 2021 - Laura Tussi
  • Il Premio Nobel per la pace per il futuro dell'umanità
    Disarmo
    Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale

    Il Premio Nobel per la pace per il futuro dell'umanità

    ICAN, una campagna per rafforzare l’impegno antinucleare, oggi sottovalutato e tralasciato, che è impegno per un mondo fondato sulla forza dei diritti umani e dell’umanità
    15 maggio 2021 - Laura Tussi
  • Memoria e futuro
    Cultura
    In tutte le librerie dal 6 maggio 2021

    Memoria e futuro

    Il libro Memoria e futuro di Alfonso Navarra, Luigi Mosca, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici è frutto di un impegno collettivo portato avanti dai Disarmisti Esigenti con i contributi di Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e molti altri
    25 aprile 2021 - Laura Tussi
  • TPAN: che fare adesso
    Pace
    Trattato ONU di Proibizione Armi Nucleari

    TPAN: che fare adesso

    Comunicato stampa: incontro su Internet svoltosi il 22 gennaio 2021 - azione non celebrazione
    23 gennaio 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)