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Celebrare la pace: un patrimonio comune

Marcia della pace di Nairobi - 18 settembre 2004

3 giugno 2004
Fonte: Africa Peace Point - Comunità Koinonia
http://www.africapeacepointkenya.org

Africa Peace Point Logo
Invito alla marcia della pace di Nairobi

Organizzazione: Africa Peace Point - Comunità Koinonia

Data: 18 Settembre 2004

Partecipanti: Organizzazioni della società civile, per l'infanzia, i giovani, i rifugiati, la pace. Organizzazioni internazionali e attivisti per i diritti umani.

Luogo di ritrovo: Uhuru Park, Nairobi - Kenya

Attività / Programma

Tre giorni di seminari sulla pace e sui diritti umani, aperti a partecipanti internazionali e locali selezionati.

Visita ad alcuni progetti sociali sui bambini di strada, i giovani, gruppi di auto-aiuto e organizzazioni pacifiste

Giornata finale con marcia della pace e varie manifestazioni: concerto musicale, danze, comizi e poesia

Partners

AMANI Onlus, Pax Christi Firenze, Università di Padova, Università Cattolica di Milano, Associazione Exodus, Associazione Ambalaki

Nota

Africa Peace Point sovvenzionerà l'alloggio per i partecipanti internazionali. Lo scopo della marcia per la pace è la raccolta dei fondi necessari per la costruzione di cinque servizi igienici pubblici per i residenti di Kibera.


Informazioni.

Il livello dei conflitti sociali in Kenia continua a crescere costantemente. Ciò è stato determinato da un certo numero di fattori che sono radicati nella struttura politica, economica, culturale e civile, sia interni che esterni alla nazione. Il quadro globale è stato ulteriormente complicato dalla situazione politica ed economica instabile di un certo numero di stati confinanti, che ha avuto come effetto l'ingresso di rifugiati in Kenya, sia politici che economici, che hanno ulteriormente destabilizzato il fragile sistema di pace. Nairobi, in quanto capitale, è stata particolarmente colpita da questa violenza. L'aumento della disoccupazione, la proliferazione illegale di armi leggere, la povertà e il fallimento delle tradizionali strutture di supporto sociale per il contenimento della diffusione del virus HIV dell'AIDS hanno ulteriormente aggravato lo stato di violenza nella città. Tale fenomeno risulta particolarmente evidente nelle aree dei quartieri poveri keniani, dove il livello di violenza continua a crescere giorno per giorno a livelli allarmanti.

La società civile, il governo e la popolazione stessa hanno fatto vari tentativi per arrestare la situazione ormai senza controllo. Tali tentativi si sono concentrati sui vari aspetti dell'esistenza umana, inclusa la vita politica, economica, sociale e culturale. Sebbene lo stato prevalente di pace e sicurezza in Kenya globalmente e a Nairobi in particolare sia lungi dall'essere accettabile, noi apprezziamo gli sforzi positivi intrapresi al fine di ridare la pace a Nairobi. E' inoltre necessaria la cooperazione tra i vari rami della società civile, del settore privato, del governo e della gente comune, al fine di ottenere ciò che tutti desideriamo, una nazione pacifica e stabile. Solo così riusciremo ad aiutare e influenzare positivamente le nazioni confinanti, l'Africa e tutto il mondo.

Alla luce di quanto sopra, molte organizzazioni pacifiste di Nairobi si sono unite per guidare una marcia per la pace a Nairobi, per celebrare la pace e riunire il mondo per commemorare la pace durante la Giornata Internazionale per la Pace promossa dalle Nazioni Unite a Settembre: l'organizzazione dell'evento è coordinata da Africa Peace Point (APP).

La marcia per la pace è un evento annuale per condividere, riflettere e ragionare sulle esperienze economiche, sociali, politiche e spirituali dell'anno trascorso. L'evento è concepito per accrescere la coesistenza pacifica, costruire una solida rete di solidarietà e collegamenti tra la popolazione. E' inoltre un'opportunità per entrare nel nuovo anno in pace, unità e preghiera.

L'evento di quest'anno si prevede più imponente delle precedenti marce da noi organizzate. Coinvolgerà non solo la totalità di Nairobi, ma anche altri attori di pace keniani e i nostri partner internazionali.

Note:

***traduzione di Simona Riva***

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