Africa denuclearizzata
Il Trattato di Pelindaba
Il Ghana ha ratificato il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) nel luglio 2025. Nel gennaio 2026 ha ospitato ad Accra la Conferenza Regionale dell’Africa occidentale e centrale sull’universalizzazione del TPNW, con 22 paesi partecipanti. Il paese è parte attiva del Trattato di Pelindaba che rende l’Africa zona libera da armi nucleari. Il presidente ghanese ha ribadito che la denuclearizzazione è un “imperativo morale”.
4.1 - La leadership del Ghana e dell'Austria
Il 27 gennaio 2026, il Ghana ha ospitato ad Accra una conferenza regionale sull’universalizzazione e l’implementazione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). L’evento è stato organizzato con il governo austriaco, l’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), e ha visto la partecipazione di diciannove paesi dell’Africa occidentale e centrale.
4.2 - Un passo verso l’universalizzazione del TPNW
In apertura dei lavori, l’ambasciatrice Khadija Iddrisu, capo direttrice del Ministero degli Esteri ghanese, ha ricordato l’eredità del primo presidente Kwame Nkrumah, che all’ONU definì le armi nucleari “la più grande minaccia per la sopravvivenza dell’umanità”. Ha sottolineato che la ratifica unanime del TPNW da parte del parlamento ghanese nel giugno 2025, seguita dal deposito dello strumento di ratifica presso l’ONU nel settembre dello stesso anno e dalla conseguente entrata in vigore nel marzo 2026, ha rappresentato un atto di chiarezza morale in un contesto globale segnato dall’insicurezza crescente, ribadendo che “la proibizione delle armi nucleari non è solo un obbligo legale, ma un imperativo morale dovuto alle generazioni future”.
Il meeting ha affrontato quattro temi principali: le preoccupazioni per la sicurezza dell’Africa nel contesto globale attuale, le conseguenze umanitarie delle armi nucleari, le disposizioni del TPNW e le strategie per la sua universalizzazione in vista della prima Conferenza di Riesame, che si terrà a novembre 2026 a New York sotto la presidenza del Sudafrica.
La riunione ha anche sottolineato come il TPNW rafforzi il Trattato di Pelindaba che dal 2009 ha istituito l’Africa come zona libera da armi nucleari.
4.3 - La voce collettiva dell’Africa alle Nazioni Unite
L’impegno africano per il disarmo nucleare non si limita alle conferenze regionali. Il Gruppo Africano all’ONU ha mantenuto una pressione costante sulla comunità internazionale:
- 8 ottobre 2025 – Prima Commissione dell’Assemblea Generale: il Gruppo Africano ha espresso profonda delusione per i fallimenti consecutivi delle Conferenze di Riesame del Trattato di Non Proliferazione (NPT) e ha riaffermato l’importanza del TPNW per rafforzare la norma globale contro le armi atomiche.
- 29 aprile 2026 – 11ª Conferenza di Riesame dell’NPT: il rappresentante della Nigeria, ambasciatore Jimoh Ibrahim, ha lanciato un appello urgente per un’accelerazione del disarmo nucleare globale, avvertendo che le crescenti tensioni geopolitiche e il ristagno degli impegni stanno minando la pace e la sicurezza internazionale. Ha inoltre condannato gli accordi di nuclear-sharing ("condivisione nucleare") e le politiche di deterrenza estesa, definendoli incompatibili con lo spirito dell’NPT.
Vedere punto 4 di questo numero di Albert, giugno 2026
https://www.peacelink.it/pace/a/51302.html
Albert, revisione della presente scheda: 5 giugno 2026
www.peacelink.it/albert
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