Scheda 0 – I file del libro nei diversi formati

La storia della pace e della nonviolenza

Da questa pagina web si può scaricare il libro in vari formati: Odt, Markdown, Rtf, Pdf, Epub e Word. Il testo è di oltre trecento pagine. Per renderlo più agevole da consultare, è stato scomposto in schede sintetiche con approfondimenti e aggiornamenti storiografici pubblicati in altre pagine web.
14 giugno 2026
Redazione PeaceLink

Il testo è stato scritto da Alessandro e Daniele Marescotti e si intitola "Schede per una storia della pace e dei diritti umani" (spesso diffuso in rete e conosciuto semplicemente come Storia della pace e della nonviolenza).

La "storia della pace" è l'evoluzione dei tentativi umani di prevenire i conflitti, passando da opposizioni attive alla guerra a boicottaggi, non collaborazione, forme di resistenza, tregue, fino a giungere a sistemi giuridici internazionali e alla moderna cultura dei diritti umani. È una conquista complessa nata per arginare la violenza istituzionalizzata e per costruire alternative pacifiche e nonviolente.

Questo testo è un progetto editoriale aperto, collettivo e digitale, nato sotto l'egida di PeaceLink. Il libro è stato concepito fin dai primi anni 2000 e rilasciato online in formato aperto per essere costantemente aggiornato e utilizzato come strumento didattico.

Ecco una panoramica dettagliata della struttura, della filosofia e dei contenuti dell'opera.

1. La filosofia del libro: "Un'altra storia è possibile"

I libri di testo tradizionali hanno in passato dedicato buona parte delle loro pagine alle guerre, ai generali, alle conquiste e ai trattati imposti dai vincitori. L'intento del libro è quello di capovolgere questa prospettiva.

  • Il punto di vista dei "perdenti": occorre guardare gli eventi storici non solo con gli occhi di chi ha dominato, ma anche di chi ha subito o ha cercato alternative alla guerra.

  • L'ambiguità della parola "pace": la parola "pace" sia stata spesso sinonimo di sottomissione e ordine imposto con le armi (si pensi alla Pax Romana). La vera pace proposta nel libro è invece attiva, è non-collaborazione, disobbedienza al dominio violento e trasformazione creativa dei conflitti per superare la guerra e ridurne gli impatti devastanti.

  • Scrittura collettiva e pedagogia: ispirandosi alla "scuola attiva" di Célestin Freinet e di don Lorenzo Milani, il testo nasce come proposta di un percorso didattico concreto da realizzare a scuola, stimolando gli studenti a fare peace research per scoprire nuova documentazione e nuovi collegamenti interdisciplinari.

2. I contenuti: dalla preistoria ai giorni nostri

Il testo è organizzato in "schede" cronologiche e tematiche che tracciano una vera e propria linea del tempo dell'antimilitarismo, della nonviolenza e dei diritti umani. Riassumiamo alcuni passaggi chiave.

L'antichità e il mondo romano

Gli autori partono dai primi accordi storici (come il celebre trattato di pace tra Egizi e Ittiti) per poi smitizzare le grandi potenze del passato. Nel capitolo dedicato a Roma, ad esempio, si analizza il legame strutturale tra guerra, economia di sfruttamento e schiavitù, mettendo in luce le forme primordiali di resistenza passiva, la non-collaborazione e l'obiezione di coscienza del primo Cristianesimo che si caratterizzò, in alcuni casi, anche nel rifiuto di servire fra le fila dell'esercito romano.

Le radici della nonviolenza e il principio di reciprocità

Viene analizzato il principio etico universale del "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", rintracciabile in quasi tutte le culture e religioni antiche, fino alla sua formulazione filosofica moderna (l'imperativo categorico di Kant).

I movimenti moderni e contemporanei

Il testo documenta la nascita del pacifismo organizzato, l'obiezione di coscienza, le grandi figure della nonviolenza (come Gandhi e Martin Luther King) e i movimenti di massa che hanno segnato il XX e il XXI secolo. Un'attenzione particolare è dedicata alle storie meno note: i soldati che si sono rifiutati di sparare, i disertori, i renitenti alla leva nelle varie epoche storiche.

3. Lo scopo didattico: contro il conformismo

In sintesi, il lavoro di Alessandro e Daniele Marescotti si propone come un antidoto all'assuefazione alla guerra e al conformismo che ne è alla base. Attraverso la "pedagogia dell'immedesimazione" (leggere le lettere dei condannati a morte, conoscere i discorsi dei leader nonviolenti, analizzare i meccanismi della propaganda militare), il libro invita studenti e insegnanti a non essere spettatori passivi della storia, ma costruttori di una cultura della pace.

Nota: la community può continuare ad arricchire il progetto di storia della pace con nuove schede e aggiornamenti che PeaceLink è disponibile a pubblicare. Nel libro vi sono gli indirizzi email degli autori.

Note: La prima pubblicazione integrale del libro in solo formato rtf è qui:
https://www.peacelink.it/storia/a/2707.html

Allegati

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