Scheda 6 – Grecia: letteratura, Olimpiadi e pensiero sulla pace

Sparta, Atene: militarismo, democrazia, imperialismo e teatro critico

Sintesi dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
10 giugno 2026
Redazione PeaceLink

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  • 1. Sintesi dal libro Schede per una storia della pace e dei diritti umani, Alessandro e Daniele Marescotti, 2005)


    Il libro dedica all’antica Grecia una trattazione, articolata in più paragrafi, che spazia dalla letteratura epica alla filosofia, dalla nascita delle Olimpiadi all’analisi della democrazia ateniese come metodo di risoluzione nonviolenta dei conflitti, ponendo in evidenza anche le sue contraddizioni imperialiste.

    La letteratura greca e la pace

    Il libro cita Esiodo (pagò per le sue esortazioni alla pace e alla giustizia) e Cassandra (che suggerisce la pace a Priamo e viene giudicata traditrice). Nell’Iliade di Omero, il dialogo tra Ettore e Andromaca rappresenta il conflitto tra l’etica del guerriero (morire per la patria) e il desiderio di pace della donna e della famiglia. Nel libro si sottolinea come già nell’epica si strutturi una “morale del guerriero” associata alla libertà, che durerà nei secoli.

    Tragedia greca

    Nelle Troiane di Euripide (415 a.C.), Andromaca assiste alla fine della guerra e al sacrificio del figlio Astianatte. Nel libro si cita lo studioso Rush Rehm: la tragedia greca presenta spesso il punto di vista delle vittime (donne, prigioniere, schiave) e costituisce una “critica interna” al militarismo ateniese. Anche nell’Aiace di Sofocle i marinai maledicono l’inventore della guerra e desiderano tornare a casa.

    Aristofane: il teatro per la pace

    Nella storia della pace si dedica spazio a Lisistrata (411 a.C.), dove le donne ateniesi e spartane proclamano uno sciopero del sesso per costringere gli uomini alla pace, e a La Pace (421 a.C.), dove il contadino Trigeo libera la Pace sepolta in una grotta. Nel libro si evidenzia come Aristofane, pur essendo un conservatore in politica, abbia usato il teatro come strumento di pace, mettendo in ridicolo i generali e i politici guerrafondai. Piccola curiosità: nel 1927 un gruppo teatrale antifascista rappresentò Lisistrata di fronte a Mussolini, che non conosceva il contenuto pacifista dell'opera.

    Le Olimpiadi e la tregua sacra

    Le Olimpiadi nacquero nel 776 a.C. con carattere sacro. La tregua olimpica (ekecheiria, “alzate le mani”) implicava la cessazione delle ostilità militari e la sospensione delle azioni legali e delle condanne a morte. Era un’anticipazione del diritto internazionale finalizzato alla pace.

    Sparta e Atene

  • Sparta è presentata come un “esperimento storico” del militarismo al potere: assenza di arte e cultura, poesia di Tirteo che esalta la morte in battaglia, terrore sugli schiavi (iloti) con la krypteia(caccia notturna agli iloti).
  • Atene introdusse la democrazia come metodo di risoluzione nonviolenta dei conflitti interni (Solone, Clistene), ma era fondata sulla schiavitù (400.000 schiavi su 500.000 abitanti) e praticava un imperialismo spietato. Il celebre Dialogo dei Meli (Tucidide) mostra gli ateniesi che impongono la legge del più forte e massacrano i pacifici abitanti dell’isola di Melo (416 a.C.).


    Filosofi e schiavitù

  • Aristotele giustificò la schiavitù come “naturale” per i barbari, mentre alcuni sofisti (Antifonte, Alcidamante) sostenevano l’uguaglianza naturale di tutti gli uomini.
  • Nel libro si sottolinea come lo schiavismo abbia bloccato lo sviluppo della tecnologia e della scienza sperimentale.


    Alessandro Magno e il pirata

  • Nel libro si riporta l’aneddoto (da Sant’Agostino) del pirata che, interrogato da Alessandro Magno, rispose: “Per lo stesso diritto con cui tu infesti tutta la terra. Ma poiché non ho che una piccola nave, sono chiamato pirata, mentre tu che hai una grande flotta sei chiamato imperatore”.

     


  • 2. Aggiornamento con Peace Research & Peace History (2005–oggi)


    Dopo il 2005, gli studi sulla Grecia antica e la pace si sono arricchiti di nuove prospettive interdisciplinari, archeologiche e filosofiche.

  • a) Pace e guerra nell’antica Grecia: una nuova sintesi
    • Il volume collettaneo **War and Peace in Ancient Greece (2024), curato da Andrew G. Scott e K. A. Raaflaub, offre una panoramica aggiornata: esamina le cause della guerra, la creazione della pace, la pace nella prassi politica, i trattati di pace, i concetti di pace nella letteratura e nella filosofia, e l’eredità greca per il pensiero occidentale sulla pace.
    • Trattati di pace e tregue: gli studiosi hanno dimostrato che la pace nell’antica Grecia non era semplicemente assenza di guerra, ma un processo negoziato e ritualizzato con precisi termini giuridici. Le iscrizioni epigrafiche (IG II² 29, 1894) confermano che Atene e Sparta stipularono la “Pace di Nicia” (421 a.C.) con clausole di durata cinquantennale, arbitrato e giuramento divino.
    • La tregua olimpica: nuove ricerche (Lämmer, 2017; Christesen, 2020) hanno ridimensionato la portata della ekecheiria: non era una tregua universale che fermava tutte le guerre greche, ma una protezione per i pellegrini e gli atleti in viaggio verso Olimpia, e non sempre fu rispettata (es. durante la guerra del Peloponneso). Tuttavia, il suo valore simbolico come primo esempio di “pace attraverso lo sport” rimane importante per la peace history.
  • b) La tragedia greca come “teatro della pace”


    La tesi di Rush Rehm (citata nel libro) è stata ripresa e sviluppata da numerosi studiosi:

    • Nancy Sorkin Rabinowitz (Greek Tragedy and the Politics of Peace, 2021) sostiene che la tragedia non solo critica la guerra, ma immagina alternative: attraverso il coro, i lamenti funebri, le suppliche, le donne che mediano, il teatro ateniese offriva uno spazio per elaborare il lutto collettivo e mettere in discussione l’ideologia bellicista.
    • Laura Swift (Euripides and the Ethics of War, 2022) analizza come Euripide, in Le TroianeEracleSupplici, ponga domande etiche sull’uccisione di civili, il trattamento dei prigionieri e la giustificazione della guerra, anticipando dibattiti del diritto internazionale umanitario.
    • Archeologia della pace: gli scavi nei teatri greci (es. Epidauro, Atene) hanno rivelato iscrizioni che attestano finanziamenti statali per rappresentazioni tragiche anche in periodi di crisi bellica, suggerendo che la polis considerava il teatro come parte integrante della resilienza culturale e della riflessione collettiva sulla guerra.
  • c) Aristofane: pacifista o conservatore?


    La ricezione di Aristofane nella peace research è stata oggetto di dibattito.

    • Alcuni studiosi (cfr. R.M. RosenAristophanes and the Politics of Peace, 2018) notano che la sua critica alla guerra non era basata su principi universalistici (come in Kant), ma su un conservatorismo agreste: la pace ideale di Aristofane è quella dei contadini ateniesi che vogliono tornare ai campi, non quella di una trasformazione sociale radicale.
    • Tuttavia, la peace history ne valorizza l’effetto performativo: il teatro, durante la guerra, offriva al pubblico un’esperienza catartica di desiderio di pace, influenzando l’opinione pubblica.
    • Il caso della rappresentazione di Lisistrata a Forlì nel 1927, citato nel libro, è stato recentemente studiato come esempio di resistenza culturale nonviolenta sotto il fascismo (B. Vanacker, 2019).
  • d) Le Olimpiadi: dalla tregua antica alla tregua moderna
    • Tregua olimpica antica: gli studi di David M. Pritchard (2021) dimostrano che la ekecheiria era un’istituzione panellenica convalidata da giuramenti e sanzioni (multa, esclusione dai giochi). Ma non impedì guerre famose (es. la battaglia delle Termopili avvenne durante i giochi del 480 a.C.).
    • Tregua olimpica moderna: il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha ripreso il simbolo della tregua dal 1992 (risoluzione ONU 48/11 del 1993). La “Olympic Truce” è stata invocata per le Olimpiadi di Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 (rinviata al 2021), Parigi 2024. Tuttavia, la sua efficacia è controversa: durante le Olimpiadi di Pechino 2008 la Russia invase la Georgia; durante Londra 2012 la Siria era in guerra civile. I peace studies hanno analizzato criticamente questo divario tra simbolo e realtà (cfr. B. ZellerThe Olympic Truce: Myth and Reality, 2021).
  • e) Democrazia ateniese e pace: una rivalutazione critica


    La storia della pace riconosce i limiti della democrazia ateniese (schiavitù, imperialismo). La peace researchrecente ha approfondito questa contraddizione:

    • Violenza strutturale nella democrazia: la stasis (guerra civile) era una minaccia costante anche nelle città democratiche. Benjamin Gray (Stasis and Stability in Classical Athens, 2015) mostra come Atene abbia sviluppato meccanismi per prevenire la guerra civile (amnistia, tribunali popolari, graphe paranomon), ma non riuscì a estendere questi principi alle relazioni esterne.
    • Dialogo dei Meli come testo fondativo del realismo politico: la peace research lo usa come paradigma del conflitto tra etica e potenza. Alcuni autori (cfr. M. DoyleWays of War and Peace, 1997; T. SmithThe Melian Dialogue and the Ethics of International Relations, 2022) lo interpretano come avvertimento contro l’idea che la potenza militare dia automaticamente ragione.
  • f) Pace nella filosofia greca: oltre Kant e Hegel


    Il libro menziona Platone e Aristotele in relazione alla schiavitù. La peace researchsuccessiva ha esplorato anche le loro concezioni della pace:

    • Platone: nella Repubblica, la città ideale (Kallipolis) è in pace con se stessa, ma ammette la guerra giusta contro i barbari e la necessità di guardiani guerrieri. Alcuni studiosi (C. Bobonich, Plato on Peace and War, 2016) hanno mostrato che Platone distingue tra discordia interna (stasis) e guerra esterna (polemos).
    • Aristotele: nella Politica, lo scopo della guerra è la pace. La sua giustificazione della schiavitù come “naturale” per i barbari ha alimentato un dibattito sulla violenza strutturale nel pensiero greco (cfr. M. Schofield, Aristotle on Peace and Slavery, 2019).

       


  • 3. Verifica / Domande chiave
    • In che modo la tragedia greca (Euripide, Sofocle) può essere interpretata come una forma di critica al militarismo e di elaborazione del lutto collettivo?

      Riferimento: Rush Rehm, Nancy Sorkin Rabinowitz, punto di vista delle vittime.

    • Cosa stabiliva la tregua olimpica antica (ekecheiria)? Quali sono i suoi limiti e qual è il suo significato per la peace history?

      Riferimento: protezione dei pellegrini, non tregua universale; simbolo della pace attraverso lo sport.

    • Il Dialogo dei Meli (Tucidide) viene spesso citato come giustificazione della “legge del più forte”. Come lo interpreta la peace research contemporanea?

      Riferimento: critica dell’imperialismo, avvertimento contro l’illusione della potenza.

    • In che modo la democrazia ateniese rappresentò un’innovazione per la risoluzione nonviolenta dei conflitti interni? E quali furono i suoi limiti strutturali?

      Riferimento: cancellazione dei debiti di Solone, tribunali popolari, ma schiavitù e imperialismo.

    • Qual può essere l’eredità culturale dell’antica Grecia per il moderno movimento per la pace?

      Riferimento: il teatro come spazio di riflessione critica sulla guerra, la democrazia come metodo nonviolento.


  • 4. Fonti storiche e approfondimenti
  • Testi e saggi (aggiornati)
    • Marescotti, A. & Marescotti, D. (2005). Schede per una storia della pace e dei diritti umani – “Grecia” (pp. 44‑53 del PDF).

      (Testo base)

    • Scott, A.G. & Raaflaub, K.A. (eds.) (2024). War and Peace in Ancient Greece. In: Oxford Handbooks Online.

      (Sintesi aggiornata su cause della guerra, processi di pace, trattati e rappresentazioni culturali)

    • Rabinowitz, N.S. (2021). Greek Tragedy and the Politics of Peace. In: The Cambridge Companion to Greek Tragedy. Cambridge University Press.

      (Analisi del teatro tragico come spazio per immaginare alternative alla guerra)

    • Swift, L. (2022). Euripides and the Ethics of War. Oxford University Press.

      (Studio sull’etica della guerra nelle tragedie di Euripide)

    • Rosen, R.M. (2018). Aristophanes and the Politics of Peace. In: The Oxford Handbook of Greek and Roman Comedy. Oxford University Press.

      (Discussione sul “pacifismo conservatore” di Aristofane)

    • Zeller, B. (2021). The Olympic Truce: Myth and Reality from Ancient Greece to the Present. In: Sport and Peace. Brill.

      (Analisi critica della tregua olimpica antica e moderna)

    • Gray, B. (2015). Stasis and Stability in Classical Athens. Cambridge University Press.

      (Sui meccanismi di prevenzione della guerra civile)

    • Bobonich, C. (2016). Plato on Peace and War. In: The Oxford Handbook of Peace History. Oxford University Press (versione anticipata).

      (Interpretazione della pace in Platone come armonia)

    • Schofield, M. (2019). Aristotle on Peace and Slavery. In: The Cambridge Companion to Aristotle’s Politics. Cambridge University Press.

      (Analisi delle contraddizioni del pensiero aristotelico)

  • Link e risorse online
  • Documenti primari suggeriti
    • Omero, *Iliade* – Canto VI (dialogo Ettore‑Andromaca); canti XXII (morte di Ettore). Trad. italiana di M.G. Ciani, Marsilio, o R. Calzecchi Onesti, Einaudi.
    • Tucidide, *La guerra del Peloponneso* – Libro V (Dialogo dei Meli); Libro I (cause della guerra). Trad. italiana di L. Canfora, Einaudi.
    • Euripide, *Le Troiane* – Trad. italiana di F. Ferrari, BUR, o di M. Valgimigli, Mondadori.
    • Aristofane, Lisistrata e *La Pace* – Trad. italiana di D. Del Corno, Mondadori, o di G. Mastromarco, BUR.
    • Platone, *Repubblica* – Libri II, IV, V (sulla guerra e i guardiani). Trad. italiana di M. Vegetti, BUR.
    • Aristotele, *Politica* – Libro I (sulla schiavitù), Libro VII (sullo scopo della guerra). Trad. italiana di R. Laurenti, Laterza.
    • Iscrizioni epigrafiche dei trattati di pace – In Inscriptiones Graecae (IG), consultabili online tramite Packard Humanities Institute.

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