Alla vigilia della Festa della Repubblica i Toscani si ritrovano per le vie del centro di Firenze con una fiaccolata notturna per difendere le Costituzione.

2 giugno 2005
Tiziana Saracco

L’appuntamento organizzato dalla Cgil per la sera del 1° giugno ha visto confluire a Firenze cittadini da tutta la Toscana.
Tante fiaccole, bandiere rosse della Cgil e gonfaloni dei Comuni toscani hanno sfilato da Piazza Santissima Annunziata a Piazza della Signoria.
Le cifre riguardo ai partecipanti sono, come sempre, contraddittorie: 5 mila secondo la questura e 20 mila per il Segretario della Camera del lavoro Alessandro Gramolati .
Manifesto CGIL


Luciano Silvestri, Segretario Regionale della Cgil, dando inizio al comizio ha salutato la Piazza dicendo che non era scontata una tale partecipazione, anche se il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, nel suo discorso, ha dichiarato di aver già notato la particolare sensibilità dei cittadini Toscani alla salvaguardia della Carta Costituzionale, durante la campagna elettorale per le regionali.
Inoltre in conclusione del comizio e della manifestazione ha aggiunto”Trovo disdicevole che nel 60° della Liberazione si facciano modifiche confuse che attentano a valori e principi fondamentali”. Il sindaco di Firenze, Leonardo Dominici, ha sottolineato, in relazione al primo articolo della Costituzione italiana (“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”), l’importanza del lavoratore fisso, in contrasto con la realtà attuale, nella quale predomina il lavoratore precario ed ha apprezzato e ringraziato il grande interesse dimostrato dai lavoratori toscani a difesa della Carta Costituzionale. La Fiaccolata è stata preceduta da una serie di iniziative, come la distribuzione a tutti i cittadini della Carta Costituzionale che i Consiglieri Comunali ritengono “Una guida sicura, per i valori di libertà, di pace, di giustizia e di solidarietà che esprime, ed è necessario che soprattutto i giovani la conoscano e ne approfondiscano il testo” ed il recapito di oltre 100 mila cartoline a Silvio Berlusconi “in modo che non abbia dubbi sulla contrarietà dei toscani sulla riforma della Costituzione”.
La campagna promossa dalla Cgil è volta a dare un segnale forte a difendere la Costituzione “seriamente minacciata – come sostiene la Confederazione – dall’approvazione in prima lettura della riforma voluta da Berlusconi e dalla sua maggioranza.”.

Note: Fonti:
www.cgil.it/firenze/2005/cgil4.htm
www.repubblica.it

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