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L'ipocrisia della Casta e le parole di Caruso

Ma questa volta il deputato noglobal ha ragione

Come possono imprenditori e faccendieri senza scrupoli speculare sulla pelle di migliaia di persona giornalmente? Come è possibile che nell'Italia del 2007 si riproponga la vergogna del caporalato?
23 agosto 2007 - Alessio Di Florio

La vita a volte è veramente sorprendente. Tutto mi sarei aspettato nella vita tranne di dover difendere, e sostenere le tesi, di Francesco Caruso, soprattutto sulle pagine di PeaceLink. Perché, senza giri di parole, questa volta il deputato disobbediente ha ragione da vendere. Ci sono situazioni di emarginazione e sfruttamento criminali e ci sono persone colpevoli di questo. Persone che sfruttano le occasioni fornite da alcune leggi per impedire qualsiasi denuncia ed opposizione di questo sfruttamento. E' una tesi che la cd. sinistra radicale(e su cui ormai c'è poco ancora da dire e tanto da piangere) porta avanti da diversi anni. La precarietà del lavoro garantite dalla legge Treu e dalla legge 30, la Bossi-Fini che rende sostanzialmente impossibile a migliaia(se non milioni!) di migranti di trovare un lavoro che non sia in nero non sono scoperte di Caruso. Il deputato noglobal ha semplicemente chiesto che queste leggi vengano riviste, abrogate nelle loro parti "vessatorie", che si combatta realmente e con decisione lo sfruttamento. Eppure queste parole nei sacri palazzi sono apparse a dir poco blasfeme e tutti, da sinistra e da destra(compresi, e anzi più di altri, i compagni ...) hanno attaccato pesantemente Caruso chiedendone le dimissioni. Come ha già scritto Nadia Redoglia su queste pagine le parole di Caruso hanno scolvolto gli animi di coloro che ormai non hanno più alcun contatto con la realtà e con il Paese. Persone che, come re Luigi e la sua corte nell'Ancien Regime francese, vivono rinchiuse nella loro corte dorata mentre il Paese vive momenti difficili e drammatici.
Abbiamo avuto ministri che inneggiavano alla secessione, parlamentari che hanno chiesto di aumentare i loro lauti stipendi per consentire il ricongiungimento familiare. Perché a Roma da soli si sentono soli e cercano compagnia da un'altra parte ...
Richiesta folle che dimostra solo quanto non sanno più neanche dov'è l'Italia reale. Migliaia di lavoratori sono costretti a stare mesi, se non anni, lontani dalla famiglia, a sopravvivere con mille euro al mese e per loro nessuno ha chiesto il ricongiungimento familiare. Abbiamo avuto Presidenti del Consiglio che, davanti all'Accademia della Guardia di Finanza, chiedevano comprensione per gli evasori e definiscono sovietica la Costituzione Italiana e parlamentari che invitano all'evasione totale. Presidenti del Consiglio e Ministri che definiscono 'da pazzi' e da 'cretini' essere in disaccordo con loro. A nessuno di loro è stato chiesto di dimettersi, nessuno di loro è stato additato alla pubblica riprovazione.
Abbiamo avuto un condannato in via definitiva presente in Parlamento per oltre un anno, decaduto dalla sua carica solo dopo immense resistenze e che ha lasciato lo scranno da vittima. Ma nelle stanze dorate della Casta si aggirano ancora altri 24 condannati in via definitiva e decine di indagati e condannati a vario titolo.
Caruso è stato accusato di vigliaccheria e di continuità con le Br per aver coinvolto nelle sue dichiarazioni Tiziano Treu e Marco Biagi, il secondo ammazzato dalle Brigate Rosse. Alcune note a margine:
- neanche le migliaia di morti(migliaia! roba da mattatoio iracheno) sul lavoro, che Caruso ha ricordato con nome e cognome(che è già un merito rispetto ai numeri dei mass media), di questi anni hanno avuto modo di difendersi. Sono stati vessati, sfruttati, costretti al silenzio(altrimenti c'era la strada ad attenderli) e uccisi inermi;
-finiamola di parlare di Legge Biagi. Non esiste alcuna legge Biagi. Il giuslavorista aveva presentato delle proposte che miravano a correggere la legge Treu, cercando di creare degli ammortizzatori sociali che attenuassero, se non eliminare, la precarietà lavorativa. Come ha notato Beppe Grillo nel suo blog non è possibile creare flessibilità lavorativa se non c'è poi la possibilità di trovare un nuovo lavoro. Per dimostrare quanto la proposta Biagi sia profondamente diversa dalla legge poi presentata dal duo Sacconi-Maroni basti un dato: la proposta Biagi non parlava assolutamente di abrogare, o anche solo modificare, l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Tutti ricorderanno il pandemonio scatenato dall'allora maggioranza parlamentare(con la complicità di larghi settori dell'attuale e di alcuni sindacati) che sembravano aver individuato in quella norma l'origine di tutti i mali;
-in ogni caso il rispetto per un dramma umano e per i morti non può essere identificato con la santificazione. E' inutile far credere, una volta che è morto, che una persona sia stata la realizzazione dell'uomo perfetto in Terra. Magari dopo averlo ostacolato e dileggiato in vita(remember the Scaiola words?) e non averne impedito l'assassinio(se Caruso è contiguo alle Br cosa sono allora coloro che gli revocarono la scorta? Quinte colonne dentro l'apparato statale?). Il rispetto prevede anche il saper contraddire le idee e le azioni che non si condividono. Criticare alcune teorie del giuslavorista bolognese(pure ammettendo che siano tutte sue ...) non può assolutamente essere identificato con i deliri delle Br. Soltanto una casta indottrinata dal pensiero unico, o in malafede, può pensare questo. Un minimo senso critico e di pensiero personale da soli basterebbero per capirlo.
Al di là di ogni strumentalizzazione resta il dato di fatto che alcune leggi degli ultimi anni sono colpevoli di drammi giornalieri e di morti continue. Basta volgere lo sguardo negli ultimi giorni, ancora una volta, verso il Mar Mediterraneo, sempre più tomba di migliaia di persone morte per disperazione. Cosa ha spinto queste persone ha rischiare, e perdere, la vita in mare se non leggi ingiuste, che tolgono loro ogni dignità, ogni possibilità di futuro? Basta avventurarsi per i cantieri edili dello Stivale per vedere migliaia di persone lavorare in nero, lavorare in condizioni immorali, dove la sicurezza è totalmente inutile. Persone che sono costrette a lavorare anche a decine di metri senza alcuna protezione in caso di caduta accidentale. E, cadendo da 30 metri di altezza in un cantiere edile, trovi solo la morte. Venite a Taranto signori della casta, venite a vedere cosa le vostre leggi, i vostri silenzi hanno costruito. Quale mostro si aggira per la città, avvelenando l'aria e uccidendo persone. A Taranto c'è un'azienda, si chiama ILVA. All'inizio di questo mese l'ennesimo ragazzo ha trovato la morte, ultimo solo in ordine cronologico. Mentre il numero dei feriti supera ormai qualsiasi immaginazione.
Quelle persone sono morte per disperazione, per mancanza di prospettive di futuro, perché non sanno come sopravvivere, come arrivare a portare avanti una famiglia. E la colpa di chi può essere? Di chi è? Chi è che non è capace di garantire un futuro? Chi è che non è stato capace di garantire dignità e condizioni di lavoro umano? Chi ha permesso, nell'Italia del 2007, la riproposizione del caporalato, antica piaga dello sfruttamento del lavoro? La risposta non è nel vento e non è nel Fato avverso di Ulisse.
Lor signori, anche se vi credete assolti, siete per sempre coinvolti. Perché i colpevoli siete voi. Quel sangue è opera vostra. Vostra e delle leggi da voi approvate.

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