Carovana per la sicurezza sul lavoro contro la precarietà

A Roma il 15 marzo alle 15.00 è cominciato il viaggio della Carovana
per la sicurezza sul lavoro contro la precarietà, un'iniziativa che
attraverserà le città d'Italia colpite da incidenti sul lavoro e
malattie professionali.
21 marzo 2008
Samantha (collaboratrice di www.censurati.it)

Arrivo puntuale all'appuntamento: Piazzale 4
venti, la manifestazione è all'aperto. Da subito respiro l'aria della
contestazione di persone che chiedono il rispetto di diritti violati.
L'affluenza è ancora timida. Ci sono gli stand degli organizzatori:
Comitato 5 Aprile, Assemblea dei lavoratori autoconvocati, Teoria e
Prassi, Sindacato Unione dei Lavoratori e tanti altri. Mentre sulla
scalinata c'è un gruppo di musicisti che fra il sole ed il vento fa le
prove, piano, piano incominciano ad arrivare ospiti, curiosi,
giornalisti e la gente comune. La manifestazione prende il via e la
piazzetta ormai è piena. I primi pensieri vanno ai morti sul lavoro,
già a 200, agli incidenti invalidanti e poi le note della band
invadono l'atmosfera. Il cantante, i musicisti non sono casuali. Marco
ha una malattia professionale l'asbestosi, ha lavorato per anni a
contatto con l'amianto, Stella è la nipote di un lavoratore morto
carbonizzato, sono tutti impegnati contro la lotta alle morti sul
lavoro. L'iniziativa riprende con un intervento politico (molto
criticato poiché lontano da dati e realtà) del senatore Bonadonna
(PRC). Successivamente intervengono coloro che vivono sulla propria
pelle l'insicurezza nei luoghi di lavoro (exoperaio ThissenKrupp,
tecnico di prevenzione Asl, macchinisti ferrovie). Anche la
testimonianza di Marta direttrice di Radio Popolare è importante come
cassa di risonanza di lavoratori intervistati. La voce della
manifestazione più rappresentativa è quella di Antonio, vittima di un
incidente sul lavoro dove ha perso parte di entrambe le gambe. Tutto
il dibattito è concentrato su un punto: gli incidenti avvengono perché
non c'è il rispettato delle norme sulla sicurezza. Le leggi ci sono ma
gli imprenditori non le rispettano perché non viene mai punito
nessuno. La carovana vuole informare con assemblee, scioperi,
manifestazioni, iniziative culturali, concerti e rappresentazione
teatrali, video e presentazione libri. Con l'obiettivo di costruire un
grande e permanente movimento di lotta nella prospettiva di una
trasformazione culturale (oltre che politica) che affermi il primato
degli uomini, della loro salute, del loro benessere e della loro vita
sulla valutazione economica e sulla mera ricerca del profitto. Basta
con l'impunità di chi guadagna sulle vite di altri.

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