Meno Sociale=Più Penale
La scelta dell’Amministrazione Comunale di accettare la proposta del Ministero degli Interni per il reclutamento di 30 militari per rafforzare la vigilanza dimostra, ancora una volta, il totale disinteresse per le problematiche sociali che la città di Pescara sta soffrendo.
Il sindaco Mascia e l’Amministrazione Comunale, nel dare parere positivo alla proposta del Ministero, ci prospettano una città controllata manu militari: noi siamo convinti, sulla scorta di anni di lavoro, che il disagio sociale debba esprimersi e risolversi con la partecipazione attiva dei cittadini.
Le nostre associazioni sono impegnate da anni nei territori cosiddetti “ai margini” offrendo, anche in forma volontaria, un’esperienza volta all’inclusione e all’ascolto delle cause di emarginazione e dei conflitti che vive la comunità.
Da anni chiediamo ai nostri amministratori di lavorare insieme a noi per la risoluzione dei tanti problemi derivanti dal disagio, contrastando le forme di criminalità con l’offerta di servizi integrati che favoriscano una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei cittadini.
In questi ultimi mesi i nostri amministratori hanno contribuito a transennare e chiudere con cancelli quanto era, invece, da spalancare e rendere fruibile. In un territorio, com’è quello dei quartieri pescaresi, che ha bisogno di essere “in relazione”, si aprono strade per il traffico ma non per l’incontro; si fingono accoglienze ma si tolgono panchine; si spendono soldi per interventi culturali di élite ignorando le esigenze socio culturali dei giovani.
E’ attraverso la partecipazione attiva e non militarizzando che si pone fine a forme di controllo e atti di forza che trovano terreno fertile laddove la vita sociale è assente!
La mancanza di politiche sociali, che sta caratterizzando la prassi politica di questa Amministrazione, è la causa dell’arrendevole decisione di reclutare militari anziché concertare con le realtà sociali quegli interventi d’inclusione che potrebbero rendere la nostra città il luogo che la rete di associazioni di cittadini cerca di costruire da tempo.
Chiediamo al sindaco Luigi Albore Mascia e a tutta l’Amministrazione Comunale un incontro con le Associazioni per discutere sulle reali condizioni dei quartieri e sulla programmazione sociale urgente da attuare, per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, emarginati compresi.
Cooperativa Sociale Pralipé
Consorzio Forcoop
Deposito dei Segni
Coop Sociale Horizon 2 Pescara
FaCeD - Famiglie contro l’Emarginazione e la Droga
Associazione FORM-ART
Pax Christi, Punto Pace di Pescara
PeaceLink Abruzzo
Ass. Antimafia Rita Atria
Federazione Romanì
RomSinti@Politica
Coop. Strada Facendo
Associazione Kabawil
Abruzzo Social Forum
Asinichevolano -Ass. di promozione sociale
Articoli correlati
- El Salvador
Il modello Bukele alla prova del settimo anno
Tra ingegneria costituzionale e propaganda securitaria4 giugno 2026 - Giorgio Trucchi
Anche un terzo dell’elettorato di centro-sinistra favorevole alle perquisizioni volute dalle destreUruguay: l'ossessione per la sicurezza contagia il Frente Amplio
Promosso sul tema un referendum per il 27 ottobre, in contemporanea con le presidenziali che sanciranno chi guiderà il paese dopo i cinque anni di governo neoliberista di Lacalle Pou.23 settembre 2024 - David Lifodi
Intervista a Riccardo Orioles sulla riluttanza a uccidere in guerraSoldati che non sparano
Gli studi del generale Samuel Lyman Atwood Marshall hanno evidenziato come molti soldati, anche in condizioni di addestramento e disciplina ferrea, manifestino una forte resistenza all'atto di uccidere. Perché?11 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
sociale.network