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Anch'io sono nata a L'Aquila

"Quando arrivavo in piazza S.Maria di Roio, vedevo mia nonna che mi aspettava dietro la finestra nella nostra casa, accanto a uno dei più bei palazzi barocchi dell'Aquila, quello dei Rivera"
13 aprile 2012 - Silvia Pietra

santa maria di collemaggio

Anch'io sono nata a L'Aquila e lì c'erano la casa di nonna e di zio, dietro al Duomo, luoghi dove sono cresciuta. L'idea che tanto della mia infanzia e adolescenza sia rimasto sotto le macerie: disegni, oggetti, abiti, tutto quanto appartiene alla vita quotidiana di un essere umano, che si trovi ancora lì, dopo anni, a marcire, sotto pioggia e neve, senza aver avuto una degna "sepoltura", mi angoscia e mi induce a pensare che non ci sia nessun rispetto per i sentimenti delle persone nel nostro paese.

Se non appartieni a un giro di potenti, in Italia sei trattato peggio di un animale!

E poi, il totale disinteresse e la profonda incomprensione per l'altissimo valore storico e artistico dell'Aquila... Nel nostro Paese, negli anni settanta-ottanta, non si faceva altro che parlare di tutela dei beni culturali, poi mi pare che questo tema sia passato di moda... e oggi per il patrimonio monumentale l'interesse mi pare davvero tiepido!

I primi anni che vivevo a Roma, a 25-28 anni, nei fine settimana andavo sempre da mia nonna all'Aquila, anche perché a Roma facevo fatica a trovare casa e avevo sempre sistemazioni  "precarie"!

Mi ricordo, quando arrivavo in piazza, che mi riguardavo sempre con ammirazione la meravigliosa cupola del Valadier della chiesa accanto al Duomo; poi passavo per la medievale chiesa di San Marciano e quando arrivavo in piazza S. Maria di Roio, vedevo mia nonna che mi aspettava dietro la finestra, nella nostra casa, accanto a uno dei più bei palazzi barocchi dell'Aquila, quello dei Rivera, che mia nonna da piccola frequentava poichè era compagna di scuola dei figli...

La domenica pomeriggio andavo sempre ai concerti al teatro, poiché all'Aquila c'era una stagione musicale degna di una capitale... Per andare a teatro attraversavo la piazza e davo sempre un'occhiata a casa di mia prozia poichè mi piaceva la facciata neoclassica con degli enormi finestroni incorniciati da colonne. Poi passavo sotto ai portici di via del corso con le sue stupende caffetterie in stile liberty dove mia nonna e le mie prozie, anni prima, si trovavano il pomeriggio a chiacchierare... mi sembra ieri!

Infine passavo davanti all'albergo di mio nonno, con la sua famosa "sala barocca", ricordandomi quando da piccola scarrozzavo gratis sugli autobus urbani, poiché mio nonno, con un socio, li gestiva, prima che li espropriassero!

Oggi di tutto questo sono rimaste molte macerie...                                                                         e le macerie sono anche nel cuore degli aquilani, insieme a tanta solitudine e a tanto sconforto!

Un abbraccio a tutti!

Note:

Ricordo anch'io una città vivace, ragazzi tra i portici del Corso, un concerto di Paolo Conte con il magnifico sfondo di Santa Maria di Collemaggio. A tre anni dal terremoto, tutti sognano di riaverla quella città e ricordano i ragazzi che non ci sono più (l.g.)

Roberto Saviano "Vieni via con me", puntata del 29 novembre 2010 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3d0fca2e-6138-44b8-a6ca-e52a0cc15e9e.html

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