Svolta della Provincia di Taranto: ora stoppa i camion di rifiuti provenienti dalla Campania e da' ragione ai cittadini di Statte in protesta
Florido stoppa i rifiuti della Campania e alleggerisce di un buon 50% il conferimento nella discarica Italcave. Tutto in tre giorni, il tempo necessario, una volta ricevuta la relazione dell’Arpa, per mettere mano ad un’ordinanza impeccabile sia dal punto di vista normativo che politico. Tutto in tre giorni «anche se è dal mese di maggio che andiamo sbattendo per ottenere i dati dall’Arpa Puglia e dall’Arpa Campania che, per tutta risposta, ci ha inviato analisi effettuate per suo conto da un privato», dice Gianni Florido che per annunciare l’importante provvedimento ha convocato d’urgenza una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche gli assessori Carbotti, Colaninno, Conserva, Carrieri e Duranti, oltre ai consiglieri provinciali Luciano De Gregorio e Gaetano Blè, al presidente della Commissione ambiente, Peppe Stasolla, e al dirigente il settore Ecologia e Ambiente, Antonio Ruggieri. Semaforo rosso per il compost codificato con il numero 190503 e ulteriori controlli per il 191212, rifiuti tutti targati Campania (Giugliano, Tufino e Caivano) che venivano regolarmente conferiti nel sito Italcave «ma l’ordinanza ha valore per tutte le discariche del territorio provinciale a scanso di equivoci», ha aggiunto Florido. Dunque, la causa del cattivo odore che da troppo tempo accompagna le giornate degli stattesi sarebbe prodotto dal compost 190503 nel quale i rilievi dell’Arpa Taranto hanno individuato un forte stabellamento degli indici (3600 mg/l rispetto al valore massimo fissato in 80) e la presenza di un elevato contenuto di materiale organico biodegradabile non stabilizzato. «Indice - ha spiegato Florido - della presenza di materiale in putrefazione. Di qui la forte puzza che ha assillato i cittadini di Statte». Ma l’attenzione della Provincia è puntata anche su di un altro tipo di rifiuto, a frazione secca, tipizzato col numero 191212 «per il quale è stato rilevato uno stabellamento dei valori, seppure minimo. In questo caso - ha fatto notare Florido - abbiamo richiesto ulteriori accertamenti proprio perchè la differenza tabellare è tollerabile: 88,95 mg/l rispetto al valore massimo di 80mg/l». Insomma, per i cittadini di Statte ieri è arrivata una buona notizia. Il blocco del conferimento di questo tipo di compost è già operativo e resterà in vigore fino al 31 dicembre. «Il nostro non vuol essere un provvedimento punitivo nei confronti dell’impresa e dell’imprenditore. Vogliamo soltanto il rispetto della legge », ha aggiunto il presidente della Provincia che ha poi spiegato che il termine fissato per fine anno si giustifica «per gli ulteriori accertamenti che andranno fatti nelle discariche» e perchè «dal prossimo 1° gennaio diventa obbligatoria l’inertizzazione del rifiuto per cui tutti, ma proprio tutti, dovranno essere in regola». Trasuda orgoglio da tutti i pori, il presidente della Provincia, per un provvedimento «preso in punta di diritto e che rafforza la democrazia nel momento in cui sancisce che viene prima il cittadino degli interessi personali». L’ordinanza, contro la quale si può proporre ricorso giurisdizionale al Tar Puglia e ricorso straordinario al Capo dello Stato, è stata notificata alle aziende e agli enti interessati al provvedimento ed è stata trasmessa alla Procura della Repubblica. «La prossima settimana - ha poi concluso Florido - partiranno controlli in tutte le discariche provinciali». Pierpaolo D’Auria pierpaolo.dauria@corgiorno.it

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