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L'allarme parte su Internet

Acqua contaminata nel quartiere Tamburi di Taranto

Una cittadina che sta preparando la marcia del 28 novembre contro l'inquinamento scrive a PeaceLink.
1 novembre 2009

TARANTO. Questa è la cronologia degli eventi che ci è stata comunicata via Facebook da Amelia, un'amica che sta collaborando con Altamarea per organizzare anche nel quartiere Tamburi la marcia del 28 novembre contro l'inquinamento a Taranto.

L'allerta è partita su Facebook, su cui PeaceLink è presente. Siamo venuti a sapere che i tecnici dell'acquedotto sono venuti ieri sera alle 23.50 circa per andar via all'1 di notte, dopo aver sigillato con il piombo la condotta d'accesso all'acquedotto stesso. Stamattina i cittadini della zona di via Mar Piccolo ai Tamburi stanno prendendo acqua dalla cisterna che hanno mandato dall'Acquedotto Pugliese.

E' la prima volta che un allarme sanitario a Taranto nasce su un social network come Facebook, anche se Internet è ormai diventato da tempo lo strumento preferito dai cittadini per far emergere disagi e problematiche connesse all'inquinamento.

Non per non creare panico e allarme, ma solo per fornire un'informazione di pubblica utilità, riportiamo fedelmente quanto inviatoci dall'amica Amelia.

CRONOLOGIA SCRITTA E INVIATACI DA AMELIA L.

Il problema dell’acqua sospetta appartiene al condominio sito in Via Mar Piccolo 2 (strada posta tra Via Galeso e Via Orsini), nel quartiere Tamburi.

• Giorno 23 ottobre, di sera, nell’utilizzare l’acqua, è venuto fuori un odore anomalo, molto simile all’acqua intorbidita. Il giorno dopo abbiamo informato il capo condomino il quale, essendo fuori sede, ha potuto prendere atto della cosa, soltanto due giorni dopo, controllando i cassoni contenenti l’acqua potabile. La superficie appariva poco limpida. La cosa anomala, e che ci ha fatto sottovalutare il problema, è stato il fatto che all’interno del condominio, nessuno si è accorto del disservizio.
• Giorno 25 mio padre è colpito da una forma violenta di gastroenterite, con febbre, nausea, vomito e diarrea, che lo hanno costretto ad una degenza a letto di 2 giorni, per poi avere ad oggi, ancora forti dolori addominali. Ovviamente è stato consultato il medico.
• Giorno 26 abbiamo ritenuto di effettuare un prelievo dell’acqua ed inviarlo presso un laboratorio di analisi, ma solo a scanso di equivoci…Anche perché è difficile pensare ad una situazione pericolosa erogata direttamente dal rubinetto di casa….
• Giorno 27 Il capo condomino preoccupato del cattivo odore persistente ha ritenuto opportuno disinfettare l’acqua con l’amuchina; è stata consultata la farmacia di zona per conoscere i giusti quantitativi di concentrazione di disinfettante; è stata così espletata l’azione preventiva.
• Giorno 28, 29,30 ovviamente l’acqua,ha avuto un odore di amuchina abbastanza tranquillizzante.
• Giorno 31 inaspettatamente giunge la telefonata ufficiosa del laboratorio di analisi, che comunica di non utilizzare assolutamente l’acqua analizzata, in quanto completamente infetta di agenti patogeni molto pericolosi. Il rapporto di concentrazione è totalmente dannoso, tanto da aver annientato la presenza di cloro che normalmente viene inserito dall’acquedotto. Contemporaneamente in mattinata, la vicina di casa mi comunica che il figlio di sette anni ha avuto lo stesso malessere di mio padre… Stessa cosa emerge da un confronto nel supermercato. A questo punto si è allargata la zona “infetta”. Naturalmente sono supposizioni non comprovate da alcun dato, in attesa del referto ufficiale del laboratorio che sarà ritirato martedì . Ieri sera abbiamo contattato il numero verde dell’acquedotto pugliese, al quale ci hanno risposto tempestivamente dicendo che stamattina avrebbero mandato i tecnici di zona. In realtà dopo 10 minuti, siamo stati contattati perché alle 23.50 circa sono giunti i tecnici. Hanno fotografato le sale dei cassoni di acqua, hanno fotografato i raccordi delle tubature ed hanno chiuso con il piombo il rubinetto di erogazione d’acqua dell’acquedotto stesso.
• Giorno 1 /11 Stamane alle 8.30 ci hanno inviato una cisterna di acqua potabile per l’approvvigionamento e contemporaneamente hanno studiato la condotta d’acqua, a monte della comunicazione con il nostro condominio. Non sappiamo nulla di più. Aspettiamo. Ma è effettivamente un problema del condominio o è un po’ più allargato?

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