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Comunicato stampa

Legamjonici contro l'inquinamento: ex Cemerad, la svolta?

L’amministrazione comunale di Statte ha di recente attribuito il finanziamento necessario per la fase di caratterizzazione del materiale pericoloso e radioattivo contenuto nei fusti situati nel sito ex Cemerad
13 gennaio 2013
Comitato Legamjonici contro l’inquinamento

L’amministrazione comunale di Statte ha di recente attribuito il finanziamento necessario per la fase di caratterizzazione del materiale pericoloso e radioattivo contenuto nei fusti situati nel sito ex Cemerad.

 

E’ pero’ necessario sottolineare che senza la pressione del comitato Legamjonici, che ha a lungo seguito la vicenda da vicino, non si sarebbe mai giunti alla fase di caratterizzazione del materiale radioattivo.

 

Ricordiamo infatti che il comitato, dopo aver rilevato il mancato avvio della bonifica del sito, nonostante fosse stata stanziata in passato una cifra poi ‘dirottata’ verso altre operazioni mai completamente chiarite, si è poi adoperato affinché si procedesse alla nomina dell’esperto in radioprotezione necessario per le fasi di caratterizzazione e di bonifica.

 

Dopo un incessante pressing si è giunti finalmente all’indizione di un bando di gara per l’avvio della fase di caratterizzazione del materiale.

La stessa RELAZIONE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI IN ITALIA E SULLE ATTIVITÀ CONNESSE (Relatore: On. Susanna Cenni, 18 dicembre 2012), riporta (pag. 83): ”Dalla stampa locale e dai siti delle associazioni ambientaliste attive nella zona traspaiono chiaramente le condizioni di pressione in cui si trova l’amministrazione comunale, alla quale vengono richiesti passi concreti per la bonifica del deposito Cemerad, e la caratterizzazione dei rifiuti, di cui si parla da diverso tempo, è attesa come un passo concreto e decisivo.”

 

E’ grave, tuttavia, constatare quanto sia necessaria la presenza costante di cittadini attivi sul territorio, per la risoluzione di problematiche connesse alla tutela della salute pubblica. Le amministrazioni locali hanno il dovere di intervenire spontaneamente e tempestivamente per tutelare gli interessi della collettività.

 

E’, pertanto, doveroso non abbassare la guardia, dato che non è ancora chiaro con quali finanziamenti l’amministrazione di Statte intende procedere per la successiva fase di bonifica. Ciò rinvia ad un futuro indeterminato ogni operazione concretamente efficace per la riduzione del rischio radioattivo.

 

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