Francesco Iannuzzelli

Francesco Iannuzzelli

Nato a Milano, risiede in Olanda, a Rotterdam, dove lavora come esperto di big data, applicazioni Internet e sistemi informatici presso il centro internazionale di coordinamento di Internet. Laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano e in Musica Medio-orientale alla SOAS University di Londra, ha un'esperienza trentennale nel mondo delle applicazioni Internet e del software libero. Membro di PeaceLink dai suoi albori, ha scritto e tuttora mantiene il software che ne gestisce i contenuti, e si occupa del coordinamento tecnico e della gestione dell'infrastruttura che ospita PeaceLink. Specializzatosi in campo professionale nell'uso dell'intelligenza artificiale per l'identificazione delle violazioni di diritti umani, promuove con PeaceLink diverse iniziative sperimentali nel campo dell'ambientalismo e del pacifismo mediante l'uso di AI e open-data. Giornalista free-lance e attivista nonviolento, si è occupato prevalentemente di diritti dei migranti e di disarmo. Autore del primo rapporto contro i centri di detenzione in Europa, ha svolto numerose attività di volontariato in difesa dei diritti dei migranti a Milano, Bologna e in Sicilia. Ha partecipato a diversi progetti sociali in Africa, in particolare di formazione tecnica per la Koinonia community di Padre Kizito a Nairobi. È stato tra i fondatori della campagna di messa al bando dell'armi all'uranio e tra i suoi principali promotori in Italia, dove si è anche occupato di campagne contro le spese militari, la militarizzazione del territorio e il transito di naviglio nucleare. Per contatti, email: francesco@peacelink.org, mastodon: @francesco@sociale.network

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Dal sito

  • PeaceLink
    Un ricordo personale, attraverso anni di messaggi scambiati per le attività di PeaceLink

    In ricordo di Patrick Boylan

    La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
    16 ottobre 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Disarmo
    Ben 250.000 cinesi morirono tra il 1937 e il 1945 come risultato dell'esposizione a tali armi

    Ritrovato uno stabilimento per i test di armi chimiche durante la II Guerra Mondiale

    La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
    14 luglio 2005 - David Eimer
  • Storia della Pace
    La Cina interviene oggi con una dichiarazione di fronte al negazionismo del governo nipponico

    Giappone: i crimini contro l'umanità dell'Unità 731

    Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
    16 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    La migliore deterrenza è il dialogo

    Steadfast Noon (e la possibile risposta russa)? Perfettamente inutili!

    Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
    Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
    16 ottobre 2026 - Roberto Del Bianco
  • Disarmo
    Noi pacifisti l'avevamo previsto e si è verificato

    La Russia annuncia una propria contro-esercitazione nucleare

    L'agenzia stampa russa Tass annuncia esercitazioni nucleari in risposta alle esercitazioni nucleari francesi e alla Steadfast Noon della NATO.
    16 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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