Il nostro furgone percorre una strada dissestata di dossi e buche. Le automobili producono ininterrottamente un fumo nero che entra nei polmoni, negli occhi, nel naso e a cui tuttavia ci abitueremo nei giorni seguenti. Automobili senza fari, senza frecce, senza finestrini, senza porte, senza sedili, raschiate, sverniciate, ammaccate, sfondate, tra le quali all’improvviso, come un evento, sfrecciano inaspettati un pick-up fiammante delle Nazioni Unite o, semplicemente, un’auto nuova.
Per decenni, i think tank, le lobby militari e i governi hanno avuto il monopolio della conoscenza strategica: sapevano cosa stava accadendo e quali strumenti usare per influenzare le decisioni. Noi avevamo solo la forza delle idee e la determinazione delle persone. Ma oggi qualcosa può cambiare.
A Roma ha preso il via oggi alla Pontificia Università Lateranense il primo simposio globale biennale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pace. Per l'occasione PeaceLink ha aperto al pubblico la chat dell'assistente “PeaceLink AI”.
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