In duemila pagine sono contenute le prove di come l'Occidente ha deliberatamente mentito sulla missione militare vantando progressi che non sono erano avvenuti ma che sono stati alla base delle bugie che servivano a rifinanziare l'impegno in guerra per venti anni.
11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
I segnali del fallimento erano già evidenti da almeno dieci anni ma si è preferito ignorarli
Per quanto possa essere deprecabile la sprovvedutezza dell’amministrazione americana nel ritiro delle truppe, va riconosciuta a Biden l’onestà intellettuale di avere sbugiardato la favola dell’intervento umanitario volto a portare prosperità al popolo afghano e a liberare le donne dall’oppressione.
28 agosto 2021 - Domenico Gallo
Sull'Afghanistan è stata costruita una post-verità fatta di bugie utili alla "guerra umanitaria"
La nostra voce contro la guerra non è stata forte, doveva esserlo di più. Ai talebani va chiesto il rispetto dei diritti umani, a Biden la chiusura della prigione di Guantanamo. Destabilizzare l'Afghanistan significherebbe la crescita del terrorismo dell'ISIS, i recenti attentati siano di monito.
A dirlo è stato John Sopko, ispettore speciale statunitense per la Ricostruzione dell’Afghanistan (SIGAR), il quale, di fronte al Congresso USA, ha dichiarato che i funzionari statunitensi hanno regolarmente mentito durante la guerra in Afghanistan, manipolando i rapporti sui progressi compiuti.
Si è svolto venerdì 17 luglio 2026, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, il forum "Dalla zona rossa alla smart city", promosso da ARCI Liguria nell'ambito delle iniziative per il 25° anniversario del G8 di Genova.
Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.
As of 17 July 2026, the most reliable quantitative data indicates that the overall Palestinian death toll in the Gaza Strip exceeds 73,000 dead and 173,000 injured since the start of the war on 7 October 2023. In July, the list of journalists killed in Gaza has grown longer.
Al 17 luglio 2026 i dati quantitativi più solidi indicano che il bilancio palestinese complessivo nella Striscia di Gaza supera 73.000 morti e 173.000 feriti dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023. A luglio si è allungata la lista di giornalisti uccisi a Gaza.
No sanctions have been adopted against the government of the United Arab Emirates that supports the ruthless Rapid Support Forces militias. As the United Arab Emirates are firmly linked to NATO, the sanctions concern individuals, companies, and financial networks but not the state entity.
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