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31 gennaio 2008 - Alessandro Marescotti
Con Carlo Jean il Sisde gestiva l'attività nucleare italiana?
Le provincie di Asti, Alessandria e Vercelli si incontrano per parlare delle contaminazioni radioattive dovute alle perdite di liquido dalla piscina Eurex di Saluggia. Intanto alla Camera viene avanzata un'interpellanza con l'intento di tutelare il generale Jean dalle sue responsabilità.
Ancora una volta, "gli eserciti vincitori cercano di annientare anche la memoria storica, di cancellare l'identità dei popoli vinti. Ciò dimostra quanto nell'uomo contemporaneo sia rimasto vivo il primitivo bisogno d'imporre al futuro un unico messaggio. Quello della cultura dominante."
Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
In duemila pagine sono contenute le prove di come l'Occidente ha deliberatamente mentito sulla missione militare vantando progressi che non sono erano avvenuti ma che sono stati alla base delle bugie che servivano a rifinanziare l'impegno in guerra per venti anni.
Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 1300 euro. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 30.540 euro.
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