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31 gennaio 2008 - Alessandro Marescotti
Con Carlo Jean il Sisde gestiva l'attività nucleare italiana?
Le provincie di Asti, Alessandria e Vercelli si incontrano per parlare delle contaminazioni radioattive dovute alle perdite di liquido dalla piscina Eurex di Saluggia. Intanto alla Camera viene avanzata un'interpellanza con l'intento di tutelare il generale Jean dalle sue responsabilità.
Ancora una volta, "gli eserciti vincitori cercano di annientare anche la memoria storica, di cancellare l'identità dei popoli vinti. Ciò dimostra quanto nell'uomo contemporaneo sia rimasto vivo il primitivo bisogno d'imporre al futuro un unico messaggio. Quello della cultura dominante."
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
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