I libri sono il modo con cui gli esseri umani possono dialogare al di la' delle distanze spaziali e temporali e proseguire il cammino che dall'ignoranza porta alla verita', che dalla solitudine porta all'incontro, che dal regno della necessita' porta al regno della liberta'.
10 maggio 2020 - Peppe Sini
Commemorato oggi a Viterbo nel trentesimo anniversario dell'uccisione
Fu assassinato la notte tra il 24 e il 25 agosto 1989 da squadristi razzisti e mafiosi. La sua morte suscito' profonda impressione, e rivelo' quando grave fosse il fenomeno della violenza e dello sfruttamento razzista e schiavista nel nostro paese
25 agosto 2019 - Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera
Invece che uscire dalla crisi con un'idea di eguaglianza e di solidarietà rischiamo di accarezzare una pericolosa soluzione: accettare le diseguaglianze e respingere le vittime delle diseguaglianze. Così si spezza la solidarietà internazionale e la stessa coesione sociale.
18 luglio 2019 - Alessandro Marescotti
Spendersi per una buona causa, amare il prossimo, prendersi cura delle persone
Siamo con Carola, capitano della Sea Watch, adesso arrestata per gli stessi ideali di fratellanza e tolleranza per cui tanti uomini hanno lottato e pagato durante la storia.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
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