attentato

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  • "Me ne vado, ma non rinuncerò mai alla lotta"
    Honduras

    "Me ne vado, ma non rinuncerò mai alla lotta"

    Dirigente sindacale abbandona il Paese dopo essere miracolosamente sopravvissuto a un attentato
    19 febbraio 2020 - Giorgio Trucchi
  • L’attentato di Ankara, ipocrisia e complicità occidentali nella guerra contro il Kurdistan

    L’attentato di Ankara, ipocrisia e complicità occidentali nella guerra contro il Kurdistan

    La narrazione mediatica anche italiana ancora una volta ha dimostrato chi è contro il terrorismo e chi è complice nella guerra contro il popolo curdo, l’unico a combattere e ad aver vinto contro l’ISIS, che vede il governo turco in prima fila
    13 ottobre 2015 - Alessio Di Florio
  • Operazione dei carabinieri contro lo spaccio di una “nuova droga”

    Le organizzazioni criminali sono fortemente radicate e riescono a coinvolgere sempre nuove leve e ad incrementare i loro traffici con sostanze sempre più pericolose e prima non presenti. Tentano quindi di non farsi fermare dalle numerose inchieste di questi anni e dallo smantellamento di numerose reti criminali presenti nel Vastese.
    23 agosto 2014 - Alessio Di Florio
  • Sul rogo alla pizzeria della famiglia Impastato
    Comunicato stampa

    Sul rogo alla pizzeria della famiglia Impastato

    Esprimiamo preoccupazione per tutto ciò che sta accadendo a partire dal mese di Settembre di quest'anno, con il susseguirsi di ben 3 incendi che hanno interessato dapprima zone adiacenti ai locali di proprietà della famiglia Impastato e stavolta i locali stessi
    12 dicembre 2011 - Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
  • Attentato ai danni di tre elicotteri ONU: tre feriti e un morto

    Repubblica Democratica del Congo. Attacco ai caschi blu

    In Ituri un'imboscata da parte di miliziani non identificati causa tre feriti e un morto tra i caschi blu nepalesi. Rapiti anche un impiegato di Medici Senza Frontiere e il suo autista nei pressi di Bunia, il capoluogo della regione.
    6 giugno 2005 - Matteo Fagotto
  • Grazie a Beslan
    RUSSIA

    Grazie a Beslan

    L'informazione sulla tragedia di Beslan è stata opaca e poco verosimile. Un modo per non rinunciare alla verità è chiedersi a chi abbia giovato.
    Giulietto Chiesa

Dal sito

  • PeaceLink Nodo di Genova
    Mettiamo a disposizione calendario, database, sito web, supporto e formazione

    PeaceLink Nodo di Genova

    Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
  • Storia della Pace
    La magistratura ha accertato le gravi responsabilità di chi picchiò e torturò pacifici manifestanti

    G8 di Genova, 25 anni dopo: la ferita ancora aperta di una democrazia sospesa

    Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
    20 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink
    Costruire una rete di persone, non solo una rete di computer

    Vuoi progettare un nodo di PeaceLink nella tua città?

    Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
    19 luglio 2026 - Associazione PeaceLink
  • Editoriale
    Violenze e torture su renitenti e disertori

    Il prezzo dei "successi militari" di Kiev

    Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini

    Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
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