La narrazione mediatica anche italiana ancora una volta ha dimostrato chi è contro il terrorismo e chi è complice nella guerra contro il popolo curdo, l’unico a combattere e ad aver vinto contro l’ISIS, che vede il governo turco in prima fila
Le organizzazioni criminali sono fortemente radicate e riescono a coinvolgere sempre nuove leve e ad incrementare i loro traffici con sostanze sempre più pericolose e prima non presenti. Tentano quindi di non farsi fermare dalle numerose inchieste di questi anni e dallo smantellamento di numerose reti criminali presenti nel Vastese.
Esprimiamo preoccupazione per tutto ciò che sta accadendo a partire dal mese di Settembre di quest'anno, con il susseguirsi di ben 3 incendi che hanno interessato dapprima zone adiacenti ai locali di proprietà della famiglia Impastato e stavolta i locali stessi
12 dicembre 2011 - Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Attentato ai danni di tre elicotteri ONU: tre feriti e un morto
In Ituri un'imboscata da parte di miliziani non identificati causa tre feriti e un morto tra i caschi blu nepalesi. Rapiti anche un impiegato di Medici Senza Frontiere e il suo autista nei pressi di Bunia, il capoluogo della regione.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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