La cronaca di queste ore mostra ancor di più quanto sia necessario e vitale uscire dall’Impero militarista e guerrafondaio, difendere la democrazia e la Pace. Il 12 marzo nuova grande mobilitazione in tutta Italia
Da questa cittadella nascosta nella pineta toscana provenivano quasi tutte le munizioni usate in Iraq nel 1991 e il 60 per cento delle bombe scagliate sulla Serbia nel 1999
De Gasperi nel 1947 dichiarò - nell'ambito della discussione parlamentare sull'adesione alla Nato - che "nessuno ci ha mai chiesto basi militari, e d'altra parte non è nello spirito dei patti di mutua assistenza come il Patto Atlantico, di chiederne o concederne".
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.
Ma la verità è difficile da trovare per la censura militare sull'informazione. Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) statunitense, Brendan Carr, ha lanciato una minaccia: "Perderanno la licenza le emittenti che distorcono le notizie".
Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
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