Dopo averla di fatto congelata per sette anni, i “nuovi barbari” hanno sottratto alla Riserva naturale del Borsacchio delle aree di pregio per servirle su un piatto d’argento ad un manipolo di speculatori.
9 maggio 2012 - WWF, Italia Nostra, Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio, Comitato Abruzzese Beni Comuni, Archeoclub Giulianova, Slow Food condotta di Giulianova e Val Vibrata, Legambiente
Assalto alla diligenza contro la Riserva del Borsacchio e la Riserva di Punta Aderci
A febbraio, mese di San Valentino, rinviata ancora l'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina: arrivi presto l'anno in cui si potrà celebrare anche la storia d'amore tra questa terra e chi l'ama e la vuol difendere
12 marzo 2012 - Alessio Di Florio
Assalto alla diligenza contro la Riserva del Borsacchio e la Riserva di Punta Aderci
A febbraio, mese di San Valentino, rinviata ancora l'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina: arrivi presto l'anno in cui si potrà celebrare anche la storia d'amore tra questa terra e chi l'ama e la vuol difendere
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
PeaceLink ha attivato due server basati sul Model Context Protocol (MCP), lo
standard che permette a un modello linguistico di interrogare direttamente i dati e i contenuti del sito
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
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