caporalato

15 Articoli
  • «Ci volevano uccidere perché avevamo chiesto un contratto»
    Strage di Amendolara riguarda tutti noi

    «Ci volevano uccidere perché avevamo chiesto un contratto»

    La chiave della strage di Amendolara è in questa frase di Taj Mohammad Alamyar, lavoratore afghano immigrato in Italia, unico sopravvissuto al rogo dentro l'auto presso la stazione di servizio lungo la statale 106 in Calabria.
    8 giugno 2026 - Fortapasc in collaborazione con Peacelink nodo di Lecce
  • La furia dei caporali e il grido di Mohammad: “Non ci pagavano”
    I tragici fatti di Amendolara, la Calabria si stringe attorno ai braccianti bruciati vivi

    La furia dei caporali e il grido di Mohammad: “Non ci pagavano”

    Sabato la CGIL organizza una manifestazione per dire basta al caporalato e allo sfruttamento. Emerge un quadro spaventoso dello sfruttamento degli immigrati nelle campagne della Calabria.
    4 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Morire di lavoro

    20 luglio 2020 - Tonio Dell'Olio
  • Nessuno e' libero finche' qualcuno e' schiavo
    Quando finira' questa vergogna?

    Nessuno e' libero finche' qualcuno e' schiavo

    Nelle campagne italiane da anni si sta riproducendo un regime di schiavitu' e di segregazione, di effettuale apartheid, governato dittatorialmente dai poteri mafiosi, dall'economia illegale, dal caporalato.
    22 maggio 2020 - Peppe Sini
  • Mafie in Abruzzo, il ventre oscuro c’è. Ed è ampio

    Mafie in Abruzzo, il ventre oscuro c’è. Ed è ampio

    Negarlo ancora è inaccettabile e gravissimo
    17 aprile 2018 - Alessio Di Florio
  • Costa Rica: Zucchero Nobel, zucchero maledetto!

    Costa Rica: Zucchero Nobel, zucchero maledetto!

    Stremati e delusi, centinaia di lavoratori e lavoratrici migranti provenienti dal vicino Nicaragua hanno detto basta e hanno incrociato le braccia
    15 marzo 2018 - Giorgio Trucchi
  • Caporalato. Finalmente è legge!

    20 ottobre 2016 - Tonio Dell'Olio
  • GHETTI

    Amadou e il suo sogno

    Il sogno di questo giovane ragazzo del Gambia è di fare il calciatore. O, se possibile, di studiare informatica. Invece è finito nel ghetto Ghana, in Puglia.
    Elisabetta Tusset
  • Mafie nel vastese, l’isola felice esiste solo nelle ipocrite menti complici

    Mafie nel vastese, l’isola felice esiste solo nelle ipocrite menti complici

    “Spegnetela questa radio, voltatevi pure dall'altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino. Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma non perché ci fa paura, perché ci dà sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu miscato cu niente”. (“I cento passi”)
    3 ottobre 2016 - Alessio Di Florio
  • Un 2 giugno di Pace camminando con Dino Frisullo

    Un 2 giugno di Pace camminando con Dino Frisullo

    Portare al centro della politica gli ultimi, gli emarginati, gli impoveriti, i lavoratori, chi lotta contro le ingiustizie, le mafie, la disumanità e la barbarie delle guerre. Una “Repubblica democratica” non può mai essere rappresentata da una parata militare
    30 maggio 2016 - Alessio Di Florio
  • Mediterraneo, cimitero e oblio. Sprofonda l’umanità.

    Mediterraneo, cimitero e oblio. Sprofonda l’umanità.

    Vent’anni e più di schiavismo, stragi, mafie, lager, criminalizzazione
    30 aprile 2016 - Alessio Di Florio
  • PROGETTI

    Quanto vale un pomodoro

    L’esperienza di una cooperativa sociale nella trasformazione di un luogo agricolo da lavoro sommerso a opportunità occupazionali serie.
    Pietro Fragasso
  • L'Africa italiana: il ghetto di Rignano

    L'Africa italiana: il ghetto di Rignano

    Se pensate che dopo le proteste dello scorso anno nelle campagne leccesi il caporalato sia finito, vi sbagliate. Qui le figure che fanno da intermediari sono due, il “capo-nero”, una sorta di caposquadra, e il “capo-bianco” il vero e proprio caporale.
    21 agosto 2012 - Teresa Manuzzi
  • il commento

    Schiavitù, ipersfruttamento e diritti negati dei migranti

    20 settembre 2006 - Enrico Pugliese
  • Io schiavo in Puglia

    Io schiavo in Puglia

    Sfruttati. Sottopagati. Alloggiati in luridi tuguri. Massacrati di botte se protestano. Diario di una settimana nell'inferno. Tra i braccianti stranieri nella provincia di Foggia
    Fabrizo Gatti

Dal sito

  • PeaceLink English
    The existence of US nuclear weapons on the Italian peninsula is officially recognised.

    GIP Pordenone expresses its views on the legitimacy of the presence of nuclear weapons in Italy

    The case has been archived as "the so-called double key system ensures that the retention of possession and control of nuclear weapons by the United States is compatible with the prohibition established by the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    E' ufficialmente riconosciuta l'esistenza di armi nucleari USA nella penisola italiana

    GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia

    E' stata disposta l'archiviazione del procedimento in quanto "il sistema della cosiddetta doppia chiave assicura che il mantenimento in capo agli Stati Uniti del possesso e del controllo delle armi nucleari risulta compatibile con il divieto stabilito dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    L’inganno del PURL (Prioritised Ukraine Requirements List)

    Come gli USA guadagnano sulla guerra in Ucraina (e a pagare è l'Europa)

    La guerra tenderà a dilatarsi nel tempo in quanto è diventata un ottimo business per gli USA. I ruoli sono spartiti con cinica precisione: l'Ucraina fornisce il sangue, l'Europa i soldi e gli Stati Uniti le armi, incassando profitti miliardari.
    25 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Taranto Sociale
    La app TarantoRespira ci permette di capire cosa stiamo respirando adesso

    La sovranità sui dati è la condizione della democrazia nell'era digitale

    Ad aprile 2026 il canale pubblico che ripubblicava il dato orario del benzene a Taranto — misurato ogni ora, anche da dentro l'area industriale — si è interrotto. Il dato non ha smesso di esistere. Semplicemente, chi quell'aria la respira non lo vedeva più. Nessun annuncio, nessuna spiegazione.
    24 luglio 2026 - Nicolas Moerynck (Ideatore della app TarantoRespira)
  • PeaceLink English
    The summer of 2026 marks a dangerous turning point in the Russian-Ukrainian conflict

    The Black Sea as a battleground: the escalation that paralyses grain and oil

    The Black Sea, always a vital commercial artery for both countries, has transformed into a theatre of war where military attacks, economic reprisals, and a growing threat to global food security intertwine.
    23 luglio 2026 - PeaceLink staff
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