Lo chiede Legambiente in una lettera invita al Ministro Bersani, che affronta anche il tema dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, approvata circa dieci giorni fa, sui tre impianti per il recupero energetico previsti in Campania.
11 febbraio 2008
Gli Italiani pensado di finanziare ricerca sul solare e l'eolico hanno invece pagato le fonti più obsolete ed inquinanti
Sotto il governo Prodi la politica era riuscita, con enorme fatica e dopo durissime battaglie dentro la stessa maggioranza, ad abolire la truffa dei Cip 6, ingenti finanziamenti erogati a petrolieri e inceneritori, pagati dai cittadini con un "contributo" nella bolletta della luce sotto la voce: contributo per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili
2 febbraio 2008 - Tommaso Sodano
Rifiuti zero promuove azioni collettive sulla bolletta
C’è una voce della bolletta Enel con la quale lo Stato finanzia le cosidette energie alternative. Non si tratta però solo di eolico o fotovoltaico ma, grazie al certificati verdi, anche di energia proveniente dall’incenerimento dei rifiuti.
Pur rimanendo alto il livello della competizione fra colossi militari e aziende tech, le
prime contando sulla potenza ed esperienza, le seconde sulla rapidità e innovazione, conviene per
entrambe siglare accordi
Tra fine dicembre e inizio gennaio violenta repressione contro lo sciopero a tempo indefinito e i blocchi stradali di minatori, contadini e movimenti sociali
Si chiama GCAP ed è il programma più costoso a cui l'Italia partecipa. E' talmente costoso che nessuno sa quanto costerà la produzione in serie dell'aereo. L'unica cosa che si sa è che i costi di sviluppo del prototipo sono triplicati. Il 3 febbraio il programma GCAP sarà esaminato alla Camera.
Il GCAP, o Global Combat Air Programme, è il programma internazionale per sviluppare un aereo da combattimento di sesta generazione. Il consorzio coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone. In passato vi sono state prese di posizione contrarie da parte di esponenti pacifisti.
Il New Start è uno dei pilastri rimasti per il controllo degli armamenti nucleari. Ha drasticamente ridotto il numero di testate nucleari strategiche russe e americane disponibili al lancio. Scade il 5 febbraio e rischia di non essere rinnovato. Se non prendiamo l'iniziativa rischiamo l'irrilevanza.
Sociale.network